skip to Main Content

Iraq, arriva un nuovo gruppo di terroristi: Jund al-Imam al-Hujja

Iraq, Arriva Un Nuovo Gruppo Di Terroristi: Jund Al-Imam Al-Hujja

In Iraq appaiono i terroristi di Jund al-Imam al-Hujja. Questi in un video minacciano di attaccare tutte le basi militari e civili Usa e il personale americano non lascerà il paese. Inoltre, affermano di seguire la “strategia” dell’Ayatollah Muhammed Muhammed Sadiq al-Sadr, nonno di Muqtada

In Iraq appare un nuovo gruppo di terroristi, chiamato Jund al-Imam al-Hujja. Questi hanno girato un video, indirizzato al presidente Usa Donald Trump, in cui minacciano attacchi alle truppe e ai civili, se non lasceranno il paese. “Promettiamo di attaccare ogni singola base civile e militare statunitense in Iraq se trump non li ritirerà – riporta Rudaw -. I soldati USA sono invasori e non ci fermeremo finché non li avremo espulsi”. Inoltre, accusano i “nemici” di aver preso di mira le loro basi nella nazione,. Ciò probabilmente in relazione al recente raid anonimo contro le PMF, la cui paternità però è stata smentita dalle forze americane. Infine, affermano di seguire la “strategia” dell’Ayatollah Muhammed Muhammed Sadiq al-Sadr, le cui foto si vedono dietro di loro nel filmato. Il religioso era il nonno del noto imam sciita Muqtada al-Sadr.

L’ispiratore dei jihadisti fu a capo del Da’Wa, gruppo filo-iraniano che combatteva i sunniti e gli occidentali, ma che da anni è diventato un partito politico. Perciò, probabilmente, l’organizzazione ha riattivato il nucleo armato in chiave anti-Usa

Per capire chi potrebbero essere i terroristi di Jund al-Imam al-Hujja bisogna fare un passo indietro e analizzare il loro discorso. I jihadisti dicono di seguire i dettami di Muhammed Muhammed Sadiq al-Sadr, che fu capo del partito al-Da’wa, vicino all’Iran e che combatteva i sunniti nonché le tendenze secolariste e socialiste che stavano emergendo in Iraq. Il gruppo fu responsabile di diversi attacchi sia contro il regime di Saddam Hussein sia contro obiettivi occidentali. Infatti, era considerata un’organizzazione terroristica al servizio di Teheran. Poi, il braccio armato si sciolse e il gruppo entrò in politica, dope permane tutt’ora. E’ presumibile, quindi che recentemente questo sia stato riattivato in funzione anti-Usa. Ciò per due motivi: innanzitutto in risposta alle crescenti pressioni e limitazioni statunitensi sull’iran, dovute alla rottura dell’accordo sul nucleare (JCPOA). Inoltre, la Repubblica sciita non vuole che l’Iraq diventi una teocrazia sunnita.

Photo Credits: RUDAW

Back To Top