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Iraq, al via operazione mirata anti-Isis delle ISF ad Anbar

Le ISF hanno lanciato a Wadi Hauran un’operazione mirata contro Isis. Obiettivo: neutralizzare la grande cellula dello Stato Islamico, che ha appena attaccato in massa le PMU

Le ISF hanno lanciato un’operazione mirata contro Isis, presso Wadi Hauran nella provincia di Anbar. Obiettivo: annientare una grande cellula dello Stato Islamico, che si nasconde nella regione e che solo poche ore fa ha attaccato in massa le milizie paramilitari sciite Hashd al-Shaabi (PMU). I militari iracheni sono intervenuti con l’ottava divisione aviotrasportata, che ha seguito le tracce dei jihadisti alla ricerca dei loro covi. Finora sono già stati scoperti e distrutti alcuni depositi di armi e munizioni. Le manovre anti-Daesh sono ancora in corso e non è stata fissata una data precisa per la loro conclusione. Azioni simili sono state organizzate anche a Makhmour, una delle aree più infestate dai terroristi IS nel paese mediorientale. 

Parallelamente, Baghdad rafforza la vigilanza ai confini tra Iraq e Siria, soprattutto a nord ovest, per prevenire infiltrazioni dei jihadisti Daesh 

Intanto, le ISF continuano a rafforzare la vigilanza ai confini dell’Iraq con la Siria, soprattutto a nord ovest, per prevenire infiltrazioni Isis. I jihadisti dello Stato Islamico da tempo stanno cercando di creare corridoio di passaggio sicuri tra i due paesi. Ciò in quanto le SDF e Inherent Resolve hanno aumentato la pressione su di loro e di conseguenza cercano di rifugiarsi in zone sicure. In Iraq, infatti, sta crescendo la minaccia Daesh, in particolare a Kirkuk e Diyala. Qui si sono spostati molti dei terroristi IS nascosti nelle aree desertiche di Anbar, per cercare di riorganizzarsi e di rialzare la testa, approfittando dello stop delle operazioni della Coalizione Internazionale e delle proteste, che distraggono le forze di sicurezza irachene.

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