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Difesa, ecco perché Cavo Dragone è il nuovo Capo di Stato Maggiore della Marina

Difesa, Ecco Perché Cavo Dragone è Il Nuovo Capo Di Stato Maggiore Della Marina

L’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone è il nuovo Capo di Stato Maggiore della Marina. Premiata la sua ampia e riconosciuta esperienza interforze. Dal comando del COMSUBIN a quello del COI, passando per il COFS

Giuseppe Cavo Dragone è il nuovo Capo di Stato Maggiore della Marina. Lo ha appena nominato il Consiglio dei Ministri. L’Ammiraglio ha sconfitto una terna di avversari composta da Paolo Treu, Carlo Massagli e Dario Giacomin. Cavo Dragone è stato scelto per una serie di motivi. Innanzitutto ha avuto un peso importante la sua esperienza interforze. Sia grazie all’ultimo incarico, alla guida del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI) sia a quelli precedenti. Non ultimo quello di capo del COMSUBIN, il Comando Incursori della Marina Militare. La struttura, e soprattutto il Gruppo Operativo Incursori (GOI), operano insieme ai commandos delle altre Forze Armate in ambito joint, soprattutto all’estero in tutte le missioni internazionali a cui l’Italia partecipa. Inoltre, l’Ammiraglio è stato alla guida anche del COFS, il Comando interforze per le operazioni delle Forze speciali dal 2014 al 2016.

Cavo Dragone ha un altro vantaggio: Parla la stessa “lingua” dell’Aeronautica Militare e potrà ricucire le tensioni dopo il caso degli F-35 a decollo verticale. Inoltre, la sua nomina piace all’interno della Forza Armata

Cavo Dragone vanta anche un’altra “arma segreta”, al pari di Paolo Treu: è pilota dei caccia bombardieri Harrier. Di conseguenza, parla la stessa “lingua” dell’Aeronautica Militare. La sua nomina a Capo di Stato Maggiore della Marina servirà per ricucire le recenti tensioni tra le due forze armate, legate agli F-35. Acredini scoppiate dopo che la Difesa aveva assegnato i primi due velivoli a decollo verticale all’Arma Azzurra. La scelta era stata vista come un vero e proprio “scippo” dalla Marina Militare. Ciò in quanto in origine era destinataria delle prime consegne degli apparecchi. Questi, infatti, possono decollare e atterrare in spazi limitati ed era stato preventivato di impiegarli sulle portaerei. Perciò la sua nomina, seppur supportata dalla politica, ha un forte valore pratico. Senza contare che è gradita anche all’interno. L’Alto ufficiale, infatti, ha un forte carisma ed è noto per essere uno che parla “chiaro”. Queste caratteristiche lo hanno reso, infatti, molto popolare tra il personale della Marina e non solo.

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