Afghanistan, duro colpo per i talebani a Farah e Bala Boluk

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I talebani subiscono due umiliazioni nella provincia di Farah in poche ore. Sventato un attacco in massa dell’Emirato Islamico: il bilancio è di 37 tra miliziani e capi uccisi

Duro colpo per i talebani a Farah, nella regione ovest dell’Afghanistan, dove è di stanza anche il contingente militare italiano della missione NATO Resolute Support. I guerriglieri hanno subito un doppio smacco nelle scorse ore. Nel primo caso, almeno 37 miliziani dell’Emirato Islamico hanno perso la vita e altri 7 sono stati feriti in una serie di attacchi aerei avvenuti alla periferia della città. I raid sono stati effettuati congiuntamente dall’Aeronautica di Kabul e dai militari Usa e si è trattata della risposta a un attacco in massa coordinato dei jihadisti. Questo era cominciato verso le 02:00 di notte tra domenica e lunedì e si è protratto fino alle 06:00 del mattino. I soldati del 207esimo Corpo d’armata (Zafar) hanno subito richiesto supporto aereo ravvicinato (CAS), giungo verso le 03:00.

A Bala Boluk, uccisi due comandanti chiave dei talebani per la regione afgana occidentale: Mullah Abdul Qayoum e Hesamuddin

I talebani a Farah, peraltro, non hanno perso solo combattenti. Ma anche alcuni comandanti chiave nella regione dell’Afghanistan. Tra questi ci sono il Mullah Ibrahim, che guidava un gruppo di 40 elementi; Hafiz Niaz Mohammad, a capo di una formazione di una trentina di jihadisti; Haji Basir, leader di una cellula da 20 uomini e Saleh Moammad, comandante di una piccpòa cellula (10 elementi). Nella battaglia ha perso la vita un poliziotto e altri due sono stati feriti. La seconda umiliazione è avvenuta a nella stessa provincia occidentale, a Bala Boluk. Qui sono stati eliminati altri due soggetti di vertice dell’Emirato Islamico: il Mullah Abdul Qayoum e Hesamuddin. Su di loro si sa che erano personaggi di primo piano, ma non sono stati forniti ulteriori dettagli. Inoltre, finora dai talebani non c’è nessun commento sull’evento sui loro siti internet di propaganda.