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Zawahiri ordina ai membri al Qaeda in Siria di passare alla guerriglia

Zawahiri Ordina Ai Membri Al Qaeda In Siria Di Passare Alla Guerriglia

Il messaggio di Zawahiri si intitola “La Siria si inchinerà solo a Dio”

La Siria è la protagonista del nuovo messaggio del leader di al Qaeda, Ayman al-Zawahiri. I file audio, pubblicato il 23 aprile sui canali internet vicini alla formazione, si chiama “La Siria si inchinerà solo a Dio” (Syria will only bow to God). Al suo interno, il leader jihadista invita i fedeli ad avere pazienza e a prepararsi per una lunga guerra contro gli infedeli e i loro alleati sciiti. A proposito, suggerisce di adottate una strategia di guerriglia perché indebolirà il nemico e drenerà le sue risorse. Non ci sono stati, invece, riferimenti a Isis. Né in positivo né in negativo. Segno che forse i colloqui avviati recentemente tra i due gruppi siano ancora in corso. Ma che non si sia ancora trovata la quadra. In passato, infatti, il medico egiziano aveva espresso parole dure contro Daesh.

La nuova strategia di Zawahiri, però, conferma tutta la debolezza di al Qaeda. Non solo in Siria

Il messaggio di Zawahiri ha un significato ben preciso: parte far tornare al Qaeda alla luce della ribalta in Siria. Soprattutto dopo l’arrivo di Isis e le defezioni eccellenti, come quella dell’ex Fronte al-Nusra (poi diventato Jabhat Fath al-Sham e infine Hayat Tahrir al-Sham, HTS). Il network fondato da Osama bin Laden, infatti, è stato adombrato dai competitor. Inoltre, non è stato più capace di riprendere territorio e peso nella galassia globale del terrorismo. Lo confermano le stesse parole del medico egiziano, riferite alla nuova strategia. Significano che i miliziani a oggi non hanno nessuna capacità di vittoria militare sul nemico. Da qui, l’unica strada per tentare di sopravvivere è quella della guerriglia.

La perdita del modello gerarchizzato ha contribuito al crollo della formazione

Soprattutto alla luce del fatto che al Qaeda non è più un’organizzazione gerarchizzata come era 10 anni fa. Né in Siria né altrove. Ma è estremamente frammentata, tanto che i gruppi al suo interno operano in totale autonomia dai vertici. Inoltre, proprio per questa perdita di leadership, unita a numerose sconfitte sul campo, molte formazioni hanno lasciato per unirsi a compagini alternative. Da Isis a HTS. Zawahiri, invece, cerca di tornare al modello precedente. Ma la strada è tutta in salita, se non impossibile. La concorrenza, infatti, è molto meglio organizzata su tutti i fronti. In primis quello della propaganda. Area su cui al Qaeda è particolarmente carente, come dimostra il crollo della sua galassia.

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