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Usa, perché il Congresso dovrebbe dare più fondi al Cyber Command

Usa, Perché Il Congresso Dovrebbe Dare Più Fondi Al Cyber Command

Mattis e Dunford sono stati ascoltati dal comitato Forze armate della Camera

Continua il tour dei militari Usa per chiedere al Congresso più fondi per la cyber security. Il segretario alla Difesa, il generale James “mad dog” Mattis, e il capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Joe Dunford, sono stati auditi dal comitato Forze Armate della Camera. Focus del loro intervento è stata la spesa nazionale per la Difesa di 603 miliardi di dollari. Tra questi ci sono anche 647 milioni per lo U.S. Cyber Command. Ciò che si richiede è un incremento di risorse del 16% rispetto all’anno precedente. Peraltro, anche nel 2016 la struttura aveva ricevuto più fondi rispetto all’anno precedente. Ciò aveva fatto invertire un trend che nel quinquennio precedente, invece, aveva visto tagli al settore della sicurezza informatica.

Dunford: Il Cyber Command gestisce operazioni simultanee contro avversari multipli

“Penso che nessuno di noi sia compiaciuto delle sfide nel cyberspazio che dobbiamo affrontare ogni giorno – ha sottolineato Dunford motivando la richiesta di ulteriori fondi -. Però, dobbiamo difendere i nostri network, sviluppare strumento offensivi efficaci e essere in una posizione di forza in crescita”. A questo proposito, l’alto ufficiale ha ricordato che il Cyber Command Usa è il protagonista in questo ambito. Sia in fase difensiva sia offensiva. “Senza entrare in dettagli – ha spiegato -, conduciamo operazioni cyber simultanee contro multipli avversari”.

Necessario continuare la politica del Pentagono di incentivi e bonus per i cyber warriors

Ciò che serve nella cyber security, oltre a sistemi, software e infrastrutture all’avanguardia, è personale specializzato. A proposito, il capo di Stato maggiore della Difesa Usa è stato molto chiaro. “Monitoriamo costantemente la forza, in modo da assicurarci in che misura dobbiamo aumentare questi tools”. Inoltre, ha ricordato che i vertici del Pentagono hanno adottato una politica di incentivi e bonus nei confronti dei cyber warriors. L’obiettivo è evitare che possano lasciare il lavoro, attratti dalle migliori condizioni che offre il settore privato in ambito cyber. L’esplosione di attacchi informatici e di minacce digitali, infatti, li ha resi estremamente preziosi e le aziende fanno a gara per assumerli a colpi di benefit.

 

 

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