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Usa, il Congresso discute sulla cybersecurity delle auto senza pilota

Usa, Il Congresso Discute Sulla Cybersecurity Delle Auto Senza Pilota

L’obiettivo è far sì che le auto senza pilota siano sicure una volta immesse sulle strade

Negli Usa il Congresso sta mettendo a punto una serie di norme per proteggere le auto senza pilota e i loro occupanti da possibili cyber attacchi. La Camera si appresta a votare un disegno di legge ad hoc. In particolare la norma punta a rendere più rigidi i test in fase di collaudo dei veicoli dotati di pilota automatico, al fine di incrementare la loro sicurezza prima che possano circolare sulle strade. Il disegno di legge (H.R. 3388, DECAL Act) proibisce alle aziende produttrici di introdurre una self-driving car, fino a che non sia stato sviluppato un piano di cybersecurity. Questo dovrà includere metodi per rilevare e contrastare aggressioni informatiche. Inoltre, dovranno identificare un responsabile per quanto riguarda la gestione di tutta la parte digitale dei veicoli. Il disegno di legge, peraltro, sarà considerato nell’ambito della sospensione delle regole. Una tattica usata per le bozze che dovrebbero passare senza problemi.

Il tema dei pericoli cyber legati alle self-driving car è attuale e molto dibattuto

Quello delle auto senza pilota e della loro vulnerabilità ai cyber attacchi è un tema molto discusso negli ultimi tempi. Soprattutto dopo l’attacco con la botnet Mirai a milioni di dispositivi IoT. Alcuni sono ottimisti e ritengono che con poche modifiche alla loro cybersecurity, le self-driving car saranno sicure e potranno circolare senza problemi sulle strade. Altri, invece, sono preoccupati delle possibili implicazioni in caso un’aggressione informatica vada in porto. Nella migliore delle ipotesi il mezzo potrebbe essere disabilitato. Nella peggiore usato come arma per compiere attentati di ramming o uccidere i suoi occupanti. Nel frattempo, si moltiplicano – soprattutto negli Usa – i progetti per costruire l’”auto del futuro”. Di conseguenza, il Congresso sta intervenendo in tempi rapidi per colmare un gap legislativo, in quanto non c’erano norme che regolavano espressamente il settore.

Foto credit JCT600

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