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UE testa le difese dai cyber attacchi di un paese “quasi democratico”

UE Testa Le Difese Dai Cyber Attacchi Di Un Paese “quasi Democratico”

La cyber esercitazione UE si chiama PACE 17, quella NATO CMX 17. I nemici puntano alle infrastrutture critiche

L’Unione Europea testerà le capacità degli stati membri nel reagire a cyber attacchi da organizzazioni terroristiche. Lo farà dal 1 settembre all’11 ottobre con esercitazioni ad hoc, a cui parteciperanno tutte le nazioni del blocco e la NATO. Le cyber manovre UE hanno il nome provvisorio PACE 17, mentre quelle dell’Alleanza Atlantica CMX 17. Lo scenario prevede che un sostanziale numero di paesi del blocco subisca un ampia aggressione informatica di differente natura e intensamente diretta contro le infrastrutture critiche. Con contorno di campagne di fake news sui social media, in cui si afferma che la vittima non è in grado di controllare e gestire l’offensiva. Le due entità sovranazionali coinvolte, UE e NATO non avranno abbastanza prove per identificare un colpevole certo. L’intelligence, però, evidenzia che il mandante è un paese “quasi democratico”, a cui si aggiungono terroristi e no-global.

Chi sono i 3 cyber nemici di UE e NATO

Chi sono i nemici nello scenario dell’esercitazione UE-NATO. Il primo, il paese “quasi democratico”, ha capacità offensive cyber molto avanzate. Inoltre, controlla hacker, activisti e i media nazionali. Usa anche proxies per rendere difficile la sua identificazione. Il secondo, invece, è il gruppo terroristico. Appartiene a una setta religiosa e prende di mira i militari, nonché le industrie del petrolio. Il terzo e ultimo, infine, sono i no global. Si tratta di un movimento che organizza sommosse mascherate da manifestazioni, combinate con una campagna di spam via email. La formazione di antagonisti riceve finanziamenti in cryptovaluta da soggetti anonimi e da paesi ostili, compreso quello “quasi democratico”. Tutti attaccano le infrastrutture critiche dei bersagli, mettendo alla prova le cyber difese delle nazioni europee e quelle dei due blocchi.

Nello stesso periodo delle esercitazioni, in ambito UE e NATO ci saranno importanti novità sulla cybersecurity

Peraltro, le cyber esercitazioni si terranno in un periodo clou per il settore. Negli stessi giorni la Commissione UE proporrà nuove leggi e norme europee sulla sicurezza informatica. A metà settembre, infatti, verranno presentati un sistema di certificazione degli standard di cybersecurity per i dispositivi tecnologici, l’agenzia ENISA sarà modernizzata anche dal punto di vista legale e verrà pubblicata la strategia europea aggiornata in relazione alle minacce del cyberspazio. A ciò si aggiunge che l’Unione Europea e la NATO lavorano insieme per uniformare i comportamenti e le risposte in caso di incidenti. La NCIRC dell’Alleanza e il CERT-EU stanno ipotizzando di creare standard comuni con un “severity scheme”. Questo determinerà come i due organismi risponderanno alle violazioni della sicurezza.

 

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