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Ucraina, l’UE incrementa la sicurezza delle centrali nucleari

L’UE incrementa la sicurezza delle centrali nucleari. I 13 paesi dotati di infrastrutture atomiche hanno rafforzato la vigilanza e tengono esercitazioni contro varie minacce, anche cyber. Obiettivo: impedire sabotaggi o attacchi

I 13 paesi europei dotati di centrali nucleari si preparano a difenderle nel caso di un conflitto con la Russia o di atti di sabotaggio a seguito della crisi in Ucraina. Tutte le nazioni hanno infatti rafforzato la sicurezza presso le infrastrutture e parallelamente hanno organizzato esercitazioni per affrontare diverse casistiche di minacce, comprese quelle cyber. Da un attacco terroristico con presa di ostaggi ai sabotaggi. Ogni stato impiega unità specializzate, il cui compito esclusivo è la protezione dei siti. La Francia, per esempio, ha i “Peloton Spécialisé de Protection de la Gendarmerie” (PSPG). Il Belgio e alcuni paesi utilizzano assetti dell’esercito, mentre la Bulgaria e altri hanno affidato la responsabilità al ministero dell’Interno. Il timore è che qualcuno cerchi di compromettere le centrali per danneggiare i governi UE che sostengono Kiev, sfruttando l’arrivo dell’inverno e la corsa ad accaparrarsi scorte energetiche alternative a quelle russe.

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