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Ucraina, l’Occidente e la NATO estendono il sostegno contro la Russia

L’Occidente e la NATO estendono il sostegno all’Ucraina contro la Russia. Il Regno Unito autorizza Kiev anche ad attacchi oltre-confine con le armi donate. La guerra ora è contro le infrastrutture logistiche

La NATO e l’Occidente, Stati Uniti e Regno Unito in testa, estendono il sostegno all’Ucraina per contrastare l’offensiva della Russia. E’ stato stabilito nel corso del vertice internazionale straordinario a Ramstein, in cui Londra ha annunciato anche che autorizzerà Kiev a usare le armi donate per colpire obiettivi all’interno del paese vicino. Entrambe le nazioni, infatti, hanno cominciato a colpire le linee logistiche dell’avversario per rallentarne e limitarne l’operatività. Mosca sta prendendo di mira sistematicamente le infrastrutture ferroviarie, mentre l’Ucraina i depositi di armi e carburante nelle aree vicino al confine, come Belgorod. La Russia sfrutta i missili da crociera, mentre Kiev elicotteri e droni. Qualcosa, però, potrebbe cambiare nel prossimo futuro, grazie alle nuove forniture di armi e sistemi, annunciate da diversi alleati dell’Ucraina, ma sui cui dettagli è stato mantenuto il massimo riserbo. Un ruolo in questo senso potrebbero averlo i droni “Phoenix Ghost”, in arrivo dagli Usa.

L’operazione lampo della Russia sta diventando un conflitto di attrito e logoramento. Mosca, però, a differenza di Kiev è sempre più sola

E’ certo, invece, che in Ucraina quella che doveva essere un’operazione-lampo, si sta trasformando in una vera e propria guerra di attrito e logoramento, di durata ed esiti imprevedibili. La Russia, infatti, nonostante abbia una schiacciante superiorità in termini di uomini, armi e mezzi, è riuscita a ottenere solo uno degli obiettivi prefissati: assumere il controllo di Mariupol. Di conseguenza, è dovuta passare al “Piano B” e cioè rinunciare a Kiev per concentrarsi ad Est e a Sud. Inoltre, è sempre più sola. I grandi alleati come la Cina non stanno contribuendo fattivamente alla campagna, limitandosi ai proclami pro-Putin. Kiev, di contro, può contare su un fronte di sostegno internazionale molto ampio e sempre più attivo nei fatti. Lo dimostrano le forniture crescenti di armi e sistemi, qualitativamente e quantitativamente sempre migliori e più rapide.

L’Ucraina ha anche un’arma di riserva: la guerriglia. La Russia ha già sperimentato i suoi effetti in Afghanistan

Inoltre, l’Ucraina ha un’arma di riserva molto potente contro la Russia anche in caso di sconfitta: la guerriglia. Come si è visto in altri scenari, chi conosce il territorio ed è motivato è fortemente avvantaggiato rispetto al nemico, seppure quest’ultimo sia nettamente superiore in tutti gli ambiti. Mosca lo ha già sperimentato in Afghanistan. Di conseguenza, dovrà tenere in conto questo elemento nel caso conquisti stabilmente aree dell’Ucraina che non siano già tradizionalmente filo-russe. Ciò si tradurrebbe nel mantenere alta la guardia, con un conseguente pressing sulle sue truppe, che andrebbe a pesare fortemente sul morale. Specie nel caso queste cominciassero a subire ondate di attacchi mirati mordi e fuggi, proprio come avveniva in Afghanistan.

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