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Ucraina, la Finlandia si allontana sempre più dalla Russia anche sull’energia

La Finlandia si allontana sempre più dalla Russia anche sull’energia a causa dell’invasione in Ucraina. Helsinki taglia l’import di elettricità da Mosca, che verrà colmato dalla Svezia. La Norvegia lo ha già azzerato

La Finlandia si allontana sempre più dalla Russia, non solo dal punto di vista politico-diplomatico. Helsinki, da una parte ha confermato la volontà di entrare nella NATO insieme alla Svezia e dall’altra ha cominciato a ridurre la sua dipendenza energetica da Mosca. In particolare, ha deciso di diminuire il traffico di elettricità tra i due paesi, portandolo da 1.300 MW a massimo 900 MW. Peraltro, dando alla nazione vicina un ulteriore colpo a riguardo. Il deficit dell’import, infatti, verrà almeno parzialmente colmato grazie a un accordo con Stoccolma. Un atteggiamento analogo appena adottato anche dalla Norvegia, che ha appena ridotto a “zero” l’import elettrico.

Intanto, Finlandia e Svezia preparano l’adesione congiunta alla NATO. Il volano sono state le minacce di Putin ai due paesi

Il gesto di discontinuità rispetto al passato più eclatante rimane comunque l’adesione all’Alleanza Atlantica. Il provvedimento dovrebbe essere annunciato dalla Finlandia tra il 16 e il 22 maggio in contemporanea alla Svezia. Si ritiene, però, che l’occasione potrebbe essere la visita di stato del presidente di Helsinki, Sauli Niinistö, a Stoccolma il 17 e 18 maggio. D’altronde è stata proprio la Finlandia a muoversi per prima in questa direzione, dovuta alla violenta aggressione in corso della Russia in Ucraina, e a spronare il paese vicino a seguirla. Il volano per sciogliere le riserve, peraltro, sono state le minacce di dure reazioni, lanciate dal presidente Vladimir Putin, nel caso i due stati scandinavi avessero deciso effettivamente di entrare nella NATO.

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