Ucraina, cresce la tensione con la Russia. Kiev chiede la legge marziale

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Si aggrava la crisi tra l’Ucraina e la Russia dopo gli episodi nel Mar Nero. Kiev chiede al Parlamento l’approvazione della legge marziale fino al 25 gennaio

Si complica la situazione tra Ucraina e Russia dopo la battaglia nel Mar Nero. Kiev si appresta a inviare al Parlamento la richiesta di adottare la legge marziale, almeno fino al 25 gennaio. Intanto, le forze armate sono state messe in stato di allerta operativa.  A seguito di un episodio ancora da chiarire, ci sono stati scambi di colpi tra navi militari ucraine e della Federazione presso lo stretto di Kerch, che divide il Mar Nero dal Mare di Azov, nonché la Crimea a est dal territorio continentale russo. L’evento ha causato il ferimento di alcuni marinai ucraini e lo speronamento di un rimorchiatore che stava trainando due unità militari della Marina di Kiev. Mosca ha immediatamente chiuso lo Stretto e la situazione al momento è in stallo. Tanto che nel pomeriggio è prevista una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza ONU per stemperare la tensione tra i due paesi.

Poroshenko parla col Segretario Generale NATO, che gli garantisce supporto. In giornata meeting di emergenza ONU e dell’Alleanza. Intanto la Russia getta benzina sul fuoco: Legge marziale per coprire intrighi elettorali

Nel frattempo, l’Ucraina ha chiesto alla Russia di rilasciare immediatamente le navi e i marinai sequestrati nel Mar Nero. Inoltre, il presidente Petro Poroshenko ha avuto una conversazione telefonica con il Segretario Generale della NATO, Jens Stoltenberg, per discutere della situazione. Dall’Alleanza Atlantica, che terrà oggi un summit d’emergenza sulla vicenda, hanno espresso sostegno a Kiev. In particolare, Stoltenberg ha garantito “pieno supporto per l’integrità e la sovranità territoriale dell’Ucraina. Inclusi al suo diritto di navigazione nelle acque territoriali nell’ambito delle leggi internazionali”. Mosca, invece, sostiene che le operazioni della Marina di Kiev sono state una provocazione, che potrebbe portare a un’escalation. Inoltre, fa sapere che la richiesta di imporre la legge marziale “sa di intrighi elettorali”. La Russia ritiene anche che sia “sbagliato e pericoloso risolvere gli obblighi elettorali sventolando una bandiera di guerra”. perciò, per ora, non ci sono segnali circa un possibile passo indietro.