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Terrorismo, lo Stato Islamico punta sull’Africa

Lo Stato Islamico punta sull’Africa. Jihad Analytics: al-Naba loda i combattenti pro-ISIS locali e invita i musulmani alla hijra nel continente. IS nella regione ha meno competitor e pressing internazionale

Lo Stato Islamico punta inevitabilmente sull’Africa nel prossimo futuro. Il continente, infatti, sta diventando sempre più strategico per l’ex ISIS, che vi trova terreno fertile per la radicalizzazione e l’espansione dei propri interessi. Ciò, a differenza di quanto avviene in Medio Oriente e in Asia, dove l’ex ISIS deve confrontarsi con le agende di diversi competitors e dove la pressione delle forze internazionali è molto più elevata. In Africa, invece, i gruppi locali hanno opportunisticamente aderito quasi tutti al “Califfato” pur di trarre vantaggi e acquisire peso. Inoltre, c’è meno pressing esterno e i governi locali sono spesso impreparati a contrastare le mire espansionistiche. La conferma viene innanzitutto dal fatto che la metà di tutti gli attacchi IS dell’anno sono avvenuti nelle sette wilayat africane. Poi, come riporta Jihad Analytics, nell’ultimo numero di al-Naba – il settimanale di propaganda IS attivo dal 2014 – l’editoriale loda i combattenti nel continente e invita i musulmani a una hijra (migrazione) verso esso.

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