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Terrorismo, la leadership del “misteriosa” sta sgretolando lo Stato Islamico

Il mistero sulla leadership dello Stato Islamico sta sgretolando il gruppo. Contribuiscono anche le promesse mancate e le richieste di lealtà “sulla fiducia”

Il mistero sull’identità che circonda il nuovo califfo dello Stato Islamico sta creando forti problemi all’interno del gruppo terroristico. Dopo la morte di al-Baghdadi e al-Mawla (Abu Ibrahim Al Hashimi Al Qurayshi), i vertici dell’ex ISIS hanno tenuto nascosto il nome del leader supremo, anche ai loro stessi uomini per paura che sia eliminato come i predecessori. Allo stesso tempo, però, si è chiesto ai jihadisti di giurargli fedeltà e di combattere a suo nome. A ciò si aggiungono le promesse mai mantenute di liberare i compagni detenuti, che invece hanno visto un’impennata di arresti e catture dalla Siria all’Iraq, passando per altri Paese. Questa situazione sta creando grande confusione all’interno della formazione, soprattutto ai medi e alti livelli. La manovalanza continua a ricevere istruzioni, ma molti comandanti cominciano a meditare di allentare i legami con il nucleo centrale IS, mettendosi in proprio e operando solo formalmente sotto la bandiera nera.

L’ex ISIS rischia di esplodere, frammentandosi in una miriade di gruppi autonomi e indipendenti

Ecco perché all’interno dello Stato Islamico il modus operandi cambia tra Paese e Paese e anche all’interno delle singole regioni. I gruppi pro-ISIS locali stanno diventando sempre più autonomi e sono a caccia delle risorse necessarie alla loro sopravvivenza. In questo ecosistema del terrorismo in mutamento, le certezze arrivano quasi solo dalle fazioni più ortodosse e “ricche”, quelle che dispongono di più risorse e peso all’interno dei rispettivi teatri operativi e che quindi sono con buona probabilità le uniche tenute in considerazione dalla leadership. Il resto della galassia è stato quasi abbandonato, lasciato in balia di sé stesso, sia per una questione di costi sia di opportunità anche mediatica. Il rischio è che questo fenomeno produca una miriade di piccole formazioni indipendenti, ognuna delle quali con i propri obiettivi, non necessariamente coincidenti e che gli sforzi per debellarle si debbano perciò moltiplicare ulteriormente.

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