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Terrorismo, Francia e Grecia rafforzano la cooperazione d’intelligence

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Francia e Grecia rafforzano la cooperazione d’intelligence per prevenire nuovi attacchi terroristici, come quelli a Nizza, Parigi e Vienna. Nasce una task force congiunta per monitorare sospetti jihadisti che vivono o sono transitati nel paese ellenico

La Francia e la Grecia hanno rafforzano la cooperazione d’intelligence contro il terrorismo di matrice jihadista. I due paesi nei giorni scorsi hanno deciso aumentare lo scambio di informazioni e di costituire una task force congiunta per monitorare i sospetti estremisti provenienti soprattutto da Algeria, Marocco e Tunisia, che vivono o sono transitati nel paese ellenico. Secondo fonti locali, l’attenzione al momento è concentrata su 25 soggetti, ma non ci sono ulteriori dettagli in merito. Parallelamente, è stata rafforzata la vigilanza presso l’ambasciata di Parigi e in tutti i luoghi solitamente frequentati dai francesi. Gli accordi sono la risposta agli attacchi terroristici, rivendicato da Isis, a Parigi, Nizza e Vienna.

Atene incrementa i contatti con i rappresentanti delle comunità straniere e con gli imam delle moschee. Soprattutto quelle più distaccate e spesso non censite. Si lavora per capire se tra i flussi di migranti ci siano elementi sospetti

Atene, peraltro, ha anche incrementato i contatti con diverse “fonti primarie”, che poterebbero fornire elementi importanti nell’identificare potenziali terroristi in arrivo dall’Africa. Le “fonti” sono i rappresentanti delle varie comunità straniere e gli imam delle moschee, soprattutto quelle più distaccate e isolate, che spesso non sono censite. Si parla di oltre 100 luoghi di culto semi-ufficiali. L’obiettivo è ottenere aiuto per capire se tra i vari gruppi di migranti, in arrivo o in transito in Grecia, ci possano essere elementi sospetti e quali siano le loro rotte nonché obiettivi.

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