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Terrorismo, attentato jihadista alle Maldive: 3 turisti feriti. Si guarda a Isis

Terrorismo, Attentato Jihadista Alle Maldive: 3 Turisti Feriti. Si Guarda A Isis

Tre turisti, due cinesi e un australiano, sono stati accoltellati da un gruppo di estremisti islamici sull’isola di Hulhimalé alle Maldive. I jihadisti hanno diffuso un video in cui affermano di essere affiliati a Isis e promettono nuovi attacchi

Tre turisti sono stati accoltellati alle Maldive da sospetto estremisti islamici. Lo riferisce la polizia di Malé, che ha avviato indagini a proposito. Secondo indiscrezioni stampa, i feriti sono due cittadini cinesi e un australiano. Sono stati attaccati a Hulhimalé, un’isola vicino alla capitale dell’arcipelago. Peraltro, l’azione è stata rivendicata da un gruppo radicale locale, affiliato a Isis, in un video postato online. Nel filmato si vedono tre uomini mascherati che accusano il governo maldiviano (paese musulmano) di essere guidato da infedeli. Inoltre, si precisa che le aggressioni sono state effettuate per danneggiare la fiorente industria del turismo. Infine, si promettono nuove azioni prossimamente. Il video è ora all’analisi degli esperti, che ne stanno verificando la veridicità e attendibilità. 

Lo Stato Islamico in passato ha reclutato numerosi miliziani nell’arcipelago. Tanto che sono oltre 150 quelli nelle carceri in Siria e Iraq. L’intelligence teme un’escalation da parte di Daesh

Intanto, il governo delle Maldive ha rafforzato la sicurezza in tutto l’arcipelago, soprattutto nei luoghi più frequentati da turisti, per prevenire nuovi attacchi jihadisti. Il rischio di azioni da parte di simpatizzanti Isis, infatti, è elevato. Ciò in quanto numerosi cittadini del paese asiatico si sono arruolati negli ultimi anni nello Stato Islamico e in altre formazioni di terroristi. Tanto che oltre 150 di loro sono detenuti nei campi delle SDF nell’est della Siria e altri si trovano nelle prigioni irachene. Inoltre, solo pochi mesi fa l’intelligence aveva lanciato l’allarme su una possibile escalation di violenza, data proprio da simpatizzanti Daesh, a seguito della sconfitta militare del gruppo e della morte di Abu Bakr al-Baghdadi. Peraltro, il nuovo “Califfo” tra i suoi ordini aveva dato proprio quello di incrementare gli attacchi contro gli occidentali e i soft-target. Obiettivi poco o nulla protetti, nonché mediatamente molto paganti.

Photo Credits: The Australian

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