skip to Main Content

Terremoto in Kosovo dopo arresto e deportazione in Turchia di 6 persone

Terremoto In Kosovo Dopo Arresto E Deportazione In Turchia Di 6 Persone

Il premier del Kosovo “dimette” con effetto immediato il ministro dell’Interno e il capo degli 007 per l’arresto segreto e la deportazione in Turchia di 6 sospetti Gulenisti

Terremoto in Kosovo dopo l’arresto e la deportazione in Turchia di 6 persone, sospettate di avere legami con il religioso in esilio Fethullah Gulen da parte delle forze di sicurezza. Il primo ministro, Ramush Haradinaj, ha chiesto le immediate dimissioni del titolare dell’Interno e del capo dell’intelligence. La motivazione la scrive lui stesso su Twitterò. “L’operazione urgente di detenzione segreta e deportazione di 6 cittadini turchi dal Kosovo alla Turchia è stata condotta senza che ne fossi informato o mi fosse chiesto il permesso in quanto premier”. A seguito di ciò, “in base alle mie competenze costituzionali, ho chiesto le immediate dimissioni da tutti i compiti e responsabilità al ministro dell’Interno Sefaj e al direttore dell’Agenzia d’intelligence Gashi”.

Ankara accusa il gruppo di reclutare nuovi membri del network di Fethullah Gulen e di aiutare i dissidenti a fuggire dalla Turchia

I 6 turchi deportati dal Kosovo sono Cihan Ozkan, Kahraman Demirez, Hasan Huseyin Gunakan, Mustafa Erdem, Osman Karakaya e Yusuf Karabina. Per l’agenzia di stampa Anadolu sono alti membri della rete di Gulen. Questo è accusato di essere la mente dietro al fallito colpo di stato in Turchia del 2016. i 6, nella visione di Ankara, si occupavano di reclutare seguaci e di aiutare i dissidenti a fuggire dal paese. Il ministero dell’Interno di Pristina si era limitato ad affermare che era stato revocato per motivi di sicurezza il permesso di soggiorno ai sei, dopo il loro arresto. Ma non aveva fornito ulteriori dettagli. Un alto funzionario kosovaro, parlando con Reuters, invece aveva detto di più. L’uomo aveva spiegato che “abbiamo subito un enorme pressing dalle autorità turche nelle scorse settimane; in cui ci intimavano di prendere azioni contro le scuole di Gulen e il loro staff”.

Il Kosovo: Non abbiamo nessuna intenzione di chiudere le scuole di Gulen nel paese

Dal Kosovo, però, fanno sapere che non c’è alcuna intenzione di chiudere le scuole di Gulen. Inoltre, Haradinaj aveva promesso provvedimenti per quella che aveva definito una storia “poco chiara”. Soprattutto per quanto riguardava la deportazione d’urgenza dei sei in Turchia.

Il profilo Twitter ufficiale di Ramush Haradinaj con le sue dichiarazioni sugli ultimi eventi

Back To Top