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Spartan Alliance: l’Aeronautica Militare è 4.0. Un nuovo concetto di gestione delle operazioni aeree, simulate e reali

Spartan Alliance: L’Aeronautica Militare è 4.0. Un Nuovo Concetto Di Gestione Delle Operazioni Aeree, Simulate E Reali

L’Aeronautica Militare è sempre più 4.0 e diventa abilitatore per le altre forze armate e le istituzioni italiane a livello operativo. Ciò grazie a una federazione di simulatori, usata per la prima volta nell’esercitazione Spartan Alliance 2018

L’Aeronautica Militare è sempre più 4.0, diventando abilitatore per le altre forze armate e le istituzioni italiane, sia in relazione alla difesa nazionale sia alla sicurezza internazionale. Lo ha fatto fa con l’esercitazione Spartan Alliance 2018, condotta con il Warrior Preparation Center del Comando U.S. Air Force in Europa (USAFE WPC). Nell’occasione per la prima volta sono stati collegati in un’unica rete simulatori, sistemi e assetti situati in diverse aree del paese e all’estero. Grazie a essi i piloti e gli specialisti si sono addestrati a rispondere in tempo reale a un attacco simulato complesso di una nazione ostile e a neutralizzare una minaccia come il possesso di armi di distruzione di massa (WMD) da parte dell’aggressore. In questo contesto, una “federazione” di simulatori ha permesso ai velivoli e alle altre unità – anche terrestri – di dialogare tra loro, vedersi, ricevere e trasmettere informazioni, nonché interagire con gli altri attori.

La federazione di simulatori è una novità assoluta a livello globale in termini di addestramento operativo. Ciò è stato possibile grazie alla collaborazione con Leonardo, che ha implementato il generatore RIACE, e con MBDA, che ha contribuito con i Sirius

La federazione di simulatori e l’intera gestione ed esecuzione di Spartan Alliance 2018 da parte dell’Aeronautica Militare Italiana rappresentano una novità assoluta a livello globale in termini di addestramento operativo. Gli altri paesi, anche quelli più tecnologicamente avanzati, quando si esercitano su scenari simili racchiudono tutti i simulatori in un unico ambiente. Le manovre, invece, sono state condotte a distanza presso tutti i reparti coinvolti. Ciò è stato reso possibile grazie alla collaborazione con l’industria. Leonardo ha implementato la capacità di simulazione distribuita presso i vari siti collegati, grazie all’utilizzo di un proprio generatore di ambiente sintetico denominato RIACE (Realistic Intelligent Agents Computer Environment). Questo consente di integrare la simulazione di numerosi sistemi a diversi livelli di complessità. MBDA Italia, inoltre, ha contribuito con lo sviluppo e la realizzazione dei software di simulazione e di addestramento dei sistemi missilistici di difesa aerea (Sirius).

Il capo di SMA, il generale Vecciarelli: Oggi più che mai c’è bisogno di superiorità decisionale. Va creata una situation awareness per prendere le migliori decisioni nel minor tempo possibile

“Oggi più che mai c’è bisogno di superiorità decisionale – ha spiegato il generale Enzo Vecciarelli, Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica (SMA) nel corso di Spartan Alliance 2018 -. Bisogna creare una situation awareness per sgomberare il campo dalle incertezze e per poter prendere le migliori decisioni nel minor tempo possibile. Questa esercitazione è una concreta dimostrazione di ciò che si può fare nelle operazioni complesse attraverso una completa integrazione delle capacità del potere aereo come fattore abilitante per tutte le Forze Armate sorelle e delle altre istituzioni dello Stato che si occupano di sicurezza e difesa – ha aggiunto l’alto ufficiale -.  La ‘Fog of war’ per noi è sempre stata un problema. Oggi abbiamo gli strumenti per dissolverla e per trasformare l’incertezza in moderate certezze – ha sottolineato l’alto ufficiale -. Più investiremo in questi sistemi e li renderemo sicuri, maggiormente porremo tutti i decisori nelle condizioni effettive di poter scegliere al meglio”.

Leonardo si occupa anche di garantire la cyber security della rete protetta ed evitare che con azioni di cyber warfare si possano rubare le informazioni che circolano al suo interno

Leonardo peraltro sta dedicando grande attenzione alla difesa cibernetica dei sistemi e delle informazioni che circolano al loro interno. Ciò in quanto se a seguito di un’azione di cyber warfare o di spionaggio informatico cadessero in mani sbagliate, anche nel caso si trattasse di esercitazioni, potrebbero creare danni molto gravi all’operatività delle  nostre forze armate. Aeronautica Militare in primis. La cyber security di tutto l’ambiente “è uno degli aspetti su cui stiamo ponendo maggiore attenzione – ha spiegato Marco De Fazio,  responsabile Italia della divisione Sistemi Avionici e Spaziali del gruppo -. Intanto questi ambienti vengono utilizzati in condizioni estremamente protetti. Sia dal punto di vista del networking sia della segregazione con una rete chiusa e cifrata. Sono tutti i meccanismi che servono a proteggere le informazioni in queste occasioni. Dal punto di vista software siamo impegnati negli sviluppi e nei meccanismi di protezione a qualunque livello. Da quello applicativo fino a quello più basso. Questo software nasce guardando alle caratteristiche di resilienza, oltre ad aggiungere livelli di segregazione e sicurezza fisica.

Il capo di SMA: Questa struttura di mezzi e sistemi interconnessi da una rete solida, protetta e sicura può mettere in gioco un più partecipativo intervento delle autorità governative in Italia

“Dopo i processi di innovazione già avviati dall’Aeronautica Militare a favore del personale, nel campo della logistica e dell’addestramento avanzato, si chiude così il quarto pilastro che sostiene l’era ‘Aeronautica 4.0’  – ha spiegato il generale Vecciarelli -. Quella dei sistemi cyber, della capacità di raccolta, elaborazione e distribuzione delle informazioni per affermare, in tutti gli ambienti operativi, la superiorità decisionale. Vorrei che questa platea di mezzi, di sistemi interconnessi da una rete solida, protetta, ridondante e sicura possa consentire effettivamente quello che è il tante volte menzionato Sistema Paese. Questa struttura può rivoluzionare anche il modo di interconnettere i vari dicasteri e istituzioni nazionali e mettere in gioco un più partecipativo intervento delle autorità governative. Ritengo anche il confine tra Difesa e Sicurezza sia molto labile, in quanto tutto ciò che sviluppiamo in uno di questi due settori è indispensabile anche nell’altro”.

Vecciarelli: Tra le Forze Armate italiane crescerà l’esigenza di una sovrapposizione operativa, che porterà benefici. Da quelli legati al risparmio di risorse fino alla protezione dell’ambiente

Per quanto riguarda le forze armate italiane, il capo di SMA ha sottolineato che non vedere “nel prossimo futuro alcuna suddivisione dei ruoli”. Inoltre, crescerà “l’esigenza di sovrapposizione operativa, che non può che portare benefici”. Riducendo l’impegno di risorse, finanziarie in primis, preservando l’ambiente (addestramento sostenibile) e allo stesso tempo migliorando la formazione del personale militare. Una esercitazione come Spartan Alliance 2018, infatti, se fosse stata “live” avrebbe avuto tutta una serie di limiti oggettivi e non si sarebbero potute testare numerosi eventi. Grazie alla federazione di simulatori, invece, è stato riprodotto un “campo di battaglia” sintetico, generato da un unico sito e distribuito a tutti gli altri simulatori, che hanno quindi “giocato” all’interno di un unico ambiente virtuale di operazioni, interagendo e operando esattamente come avverrebbe in caso reale.

Chi ha partecipato a Spartan Alliance 2018

Spartan Alliance 2018 ha coinvolto oltre allo USAFE WPC di Ramstein, diverse basi aeree italiane presso le quali sono dislocati i simulatori di volo dell’Aeronautica Militare. In particolare, sono stati impiegati i simulatori di assetti pilotati (Tornado, Eurofighter, T-346) e il simulatore del velivolo MALE (Medium Altitude Long Endurance) con controllo da remoto da parte del Centro di Eccellenza Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR) di Amendola. Sono stati riprodotti anche sistemi di “Comando e Controllo (C2), essenziali per la gestione e il monitoraggio di operazioni aeree complesse, quali il Reparto Mobile di Comando e Controllo (RMCC) e il sistema di comando e controllo antimissilistico SIRIUS. I Joint Terminal Attack Controller (JTAC) hanno invece operato dai simulatori JTAC presso il WPC (Warrior Preparation Center) e il “Centro Stella” (national HUB) della federazione dei simulatori italiani presso il Reparto Sperimentale Volo, utilizzando le connessioni protette messe a disposizione dal Reparto Gestione e Innovazione Sistemi di Comando e Controllo della Forza Armata.  All’esercitazione hanno preso parte anche un simulatore AWACS della NATO dalla base aerea di Geilenkirchen e simulatori di sistemi di difesa missilistica PATRIOT dell’Aeronautica tedesca.

Photo Credits: www.Difesa.it

L’introduzione del generale Vecciarelli dell’esercitazione Spartan Alliance 2018

Il video dell’esercitazione con la federazione di simulatori

 

 

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