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Somalia, la Turchia apre una nuova grande base militare a Sud

La Turchia apre una nuova grande base militare a Sud della Somalia, che si aggiunge a quella di Mogadiscio. Obiettivi: addestrare i Danab contro al-Shabaab, direttamente in loco, e migliorare il controllo del territorio (e degli interessi di Ankara)

La Turchia ha appena costruito una nuova grande base militare nel sud della Somalia, che si aggiunge a quella di Mogadiscio. Obiettivo: addestrare direttamente sul terreno le forze speciali (Danab) locali nel contrasto ai jihadisti di al-Shabaab. Queste, infatti, oggi vengono formate presso una struttura a Isparta e poi fanno ritorno in patria. I corsi vedono fino a 150 partecipanti e sono focalizzati su vari aspetti. Nel prossimo futuro, invece, grazie alle due basi saranno gestiti direttamente in loco. Inoltre, il personale delle TAF al loro interno potrà intervenire sia a sostegno dei militari locali sia per proteggere cittadini e interessi turchi nel paese africano, periodicamente sotto attacco da parte dei terroristi legati a Isis. A proposito, nei prossimi giorni verranno inviati anche nuovi equipaggiamenti e assetti, che saranno schierati presso la nuova struttura nel quadrante meridionale.

Ankara è diventata uno dei partner principali della Somalia negli ultimi anni. I contrasti tra Arabia Saudita e Qatar hanno però frenato l’espansione turca nel Corno d’Africa. La recente “pace” tra i due paesi, però, cambia la situazione

La Turchia negli ultimi anni è diventata uno degli alleati principali della Somalia. Il punto di svolta fu la visita del presidente Recep Tayyp Erdogan a Mogadiscio nel 2011, l’unica di un leader non africano nella nazione degli ultimi 20 anni. Da quel momento, Ankara ha cominciato a fornire sostegno alla nazione negli ambiti umanitario, sanitario, dell’istruzione e della sicurezza (grazie alla maxi base nella capitale, aperta nel 2017), soprattutto contro al-Shabaab. L’unico freno all’espansione turca nel Corno d’Africa in questi anni è stata la “guerra” tra Arabia Saudita e Qatar. La prima osteggia Ankara, mentre il secondo la sostiene. La recente “pace” tra i due paesi, però, potrebbe in futuro eliminare o ridurre questo limite. Di certo c’è che Erdogan, con la scusa della lotta al terrorismo, si sta inserendo in tutti gli spazi lasciati liberi dalle grosse potenze internazionali. Il caso della Libia è emblematico.

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