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Somalia, il neo presidente Farmajo dichiara guerra ad al-Shabaab

Somalia, Il Neo Presidente Farmajo Dichiara Guerra Ad Al-Shabaab

Al-Shabaab minacca Farmajo, ma il presidente non si fa intimidire

In Somalia non si è fatta attendere la reazione del nuovo presidente, Mohamed Abdullahi Mohamed (Farmajo) alle minacce e agli attentati di al-Shabaab. Le truppe locali e quelle di AMISOM hanno lanciato un attacco a sorpresa contro i miliziani a Farhane. Sita a circa 8 chilometri da Qoryoley. Il raid, condotto contro un campo jihadista, ha portato alla morte numerosi estremisti e alla fuga di molti altri. Dopo la vittoria di Farmajo alle presidenziali nel paese, il gruppo aveva fatto sapere di non approvare la sua elezione. Ciò per bocca di uno dei suoi massimi leader, Sheikh Hassan Yaqub, il quale aveva diffuso un messaggio audio in cui minacciava nuovi attacchi contro l’amministrazione di Mogadiscio e aveva definito il neo presidente un apostata.

Farmajo offre ricompense per catturare la leadership dei jihadisti

Farmajo da subito ha annunciato pubblicamente la ferrea volontà di annientare al-Shabaab quanto prima. A proposito, ha già dato indicazioni ai comandanti militari di incrementare le operazioni per eliminare i miliziani. Inoltre, ha dato un segnale molto chiaro alla popolazione in questo senso. Nelle scorse ore si è recato all’ospedale di Medina per andare a trovare le vittime del recente attentato a Mogadiscio. Questo, avvenuto ieri, ha visto l’esplosione di un camion presso un incrocio trafficato nel quartiere di Wadajir. L’azione, effettuata da un kamikaze, ha causato almeno 18 morti e 35 feriti tra i civili. A proposito, il presidente ha annunciato una ricompensa di 100.000 dollari per chi fornirà informazioni utili all’identificazione e alla cattura delle menti dell’attacco. L’azione è stata, infatti, rivendicata da al-Shabaab.

Il nuovo approccio contro al-Shabaab è pressing militare e coinvolgimento della popolazione

Alla taglia di 100.000 dollari, peraltro, se ne aggiunge anche un’altra da 10.000 stabilita dal direttore dell’Agenzia d’intelligence nazionale (NISA) somala. Questa, però, verrà riconosciuta a chiunque fornirà informazioni legate a tentativi di omicidio. Al-Shabaab, infatti, oltre agli attacchi terroristici sta cercando di portare avanti una campagna di omicidi mirati, al fine di terrorizzare la popolazione e indebolire le istituzioni. Mogadiscio, però, ha avviato una politica di contrasto ai fenomeni molto decisa. Da una parte aumentando il pressing militare sui jihadisti, in modo da tagliar loro la libertà di movimento e diminuire le capacità di reazione e attacco. Dall’altra, coinvolgendo sempre più attivamente la popolazione locale, anche con i premi economici, per far capire che non è più vantaggioso sostenere i miliziani. Al contrario, farlo porterà solo guai.

 

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