Somalia, è guerra totale tra al-Shabaab e il neo presidente Farmajo

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Farmajo ha giurato in divisa militare per dare un segnale ai fondamentalisti e alla popolazione

In Somalia è guerra totale tra il nuovo presidente, Mohamed Abdullahi Mohamed (Farmajo), e al-Shabaab. Il capo dello stato, eletto lo scorso febbraio, ha annunciato una nuova offensiva contro i terroristi legati ad al-Qaeda e ha effettuato alcune sostituzioni ai vertici della sicurezza del paese. Lo riporta Islam Media Analysis. L’obiettivo è dare nuovo slancio all’offensiva militare contro i jihadisti, responsabili di aver alzato il tiro recentemente. Tanto che nei giorni scorsi hanno condotto attacchi a Mogadiscio, costati la vita a numerose persone. Come gesto simbolico, Farmajo ha giurato indossando un’uniforme militare e ha detto a chiare lettere che l’offensiva è in partenza. Ma, allo stesso tempo, ha offerto ai giovani miliziani la possibilità di arrendersi. “I giovani combattenti di al-Shabaab, a cui è stato fatto il lavaggio del cervello, hanno 60 giorni di tempo per deporre le armi e venire da noi – ha sottolineato -. Li accoglieremo a braccia aperte”.

Sostituiti i vertici della Difesa e dell’intelligence, nonché il sindaco di Mogadiscio

Farmajo ha spiegato che l’offensiva anti-Shabaab procederà per gradi. Prima si concentrerà sul garantire la sicurezza a Mogadiscio e poi nel resto della Somalia. Nel frattempo, il presidente ha sostituito i vertici delle forze armate e dell’intelligence, colpevoli di non essere stati in grado di contrastare efficacemente i jihadisti. Il nuovo capo delle Foze di difesa dell’esercito è Mohamed Ahmed Jimale, che sostituisce Mohamed Adan Ahmed. Abdullahi. Mohamed Ali è stato nominato al vertice degli 007 al posto di Abdullahi Mohamud Gafow. Ali, peraltro, aveva già ricoperto questo incarico. Inoltre, Abdihakim Said è il nuovo comandante della polizia in sostituzione di Mohamed Sheikh Hassan. Infine, anche la capitale avrà un nuovo sindaco.

Farmajo ha dichiarato guerra ad al-Shabaab fin dalla sua nomina

Farmajo, peraltro, sin dal giorno dalla sua nomina il 20 febbraio ha cominciato a dare battaglia ad al-Shabaab, che lo ha definito un apostata e ha vietato alla popolazione somala di sostenerlo. Il neo presidente ha, infatti, da subito ha annunciato pubblicamente la ferrea volontà di annientare i miliziani quanto prima. A proposito, aveva dato indicazioni ai comandanti militari di incrementare le operazioni per eliminare i terroristi. Inoltre, dopo un attentato a Mogadiscio, che ha causato almeno 18 morti e 35 feriti tra i civili, si è recato all’ospedale di Medina per andare a trovare le vittime. Nell’occasione ha annunciato una ricompensa di 100.000 dollari per chi fornirà informazioni utili all’identificazione e alla cattura delle menti dell’attacco. L’azione è stata, infatti, rivendicata da al-Shabaab.

La notizia sulle decisioni di Farmajo, apparsa su Islam Media Analysis