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Siria, vittoria delle SDF a Raqqa: Isis cacciato da Shahada

Siria, Vittoria Delle SDF A Raqqa: Isis Cacciato Da Shahada

Con la caduta di Shahada, Isis ha perso il 50% di Raqqa

Isis a Raqqa è stato cacciato da Shahada. Le SDF hanno conquistato la moschea Mustafa e dichiarato libero il quartiere. Inoltre, i combattenti siriani stanno attaccando Daesh a Hisham Abdul Malek anche sul versante occidentale e questo secondo le previsioni dovrebbe cadere entro poche ore. La vittoria fa anche aumentare la percentuale della roccaforte, presa dalle truppe. Dal 45% dei giorni scorsi, si è infatti arrivati al 50%. La risposta dello Stato Islamico è stata lanciare una serie di attacchi con auto-bomba (SVBIED), che però sono stati neutralizzati prima di raggiungere i bersagli. Di conseguenza, i jihadisti hanno perso altri assetti, che non possono rimpiazzare, senza ottenere il risultato sperato.

Perché la conquista di Shahada è importante

La vittoria delle SDF a Shahada è strategica. Permette ai combattenti siriani di aprire il corridoio sud contro Isis a Raqqa. Ciò grazie all’impiego di una struttura mobile sull’Eufrate, nei pressi del Ponte Nuovo. Questa da una parte garantirà la velocizzazione degli spostamenti di rinforzi e rifornimenti verso la roccaforte Daesh. Peraltro in aree vicine alla prima linea. Dall’altra agevolerà le evacuazioni della popolazione locale dalle aree di battaglia. I team speciali, infatti, potranno immediatamente scortare i civili in luoghi sicuri a sud del fiume, riducendo la loro esposizione a rischi. In particolare ai pericoli che i cecchini dello Stato Islamico li colpiscano durante il tragitto.

L’esercito siriano si appresta ad assediare Ma’adan ed entra nella provincia di Deir ez-Zor

Intanto a est, lungo la Halap ar-Raqqah Road, le Tiger Forces dell’esercito siriano (SAA) sono arrivate quasi a Ma’adan. Inoltre, in alcuni punti, sono riuscite a penetrare all’interno della provincia di Deir ez-Zor. L’obiettivo è rompere le linee di difesa di Isis alla periferia della città e poi assediarla fino alla sua caduta. Cacciare il Daesh dall’area è fondamentale per aprire l’asse nord dell’offensiva contro i miliziani nella provincia. Attualmente, i militari si trovano a circa 65 chilometri da Deir ez-Zor e a 50 dalla collina Sanouf. È la prima linea delle truppe che combattono lo Stato Islamico ed è sita a ovest della città.

 

 

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