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Siria, SDF scoprono fossa comune Isis a 4 chilometri a est di Tabqa

Siria, SDF Scoprono Fossa Comune Isis A 4 Chilometri A Est Di Tabqa

La fossa comune è l’ennesima barbarie Isis. Molti giovani a Tabqa si arruolano nelle SDF per vendicarsi

In Siria, a 4 chilometri est di Tabqa, le SDF hanno trovato una fossa comune Isis. Questa, un terrapieno, contiene centinaia di corpi di civili, assassinati dal Daesh. È stata la popolazione locale a fornire le indicazioni per trovare il luogo, dove sono sepolti amici, parenti e conoscenti. Peraltro, a ulteriore sfregio, diverse fonti raccontano che i miliziani dello Stato Islamico giocavano a calcio con le teste delle vittime davanti a tutti. La scoperta, oltre a confermare la barbarie dei jihadisti, darà ulteriore impeto all’offensiva in corso verso Raqqa. Numerosi giovani di Tabqa, infatti, hanno chiesto di essere arruolati tra i combattenti siriani per vendicarsi di quanto la città e i suoi abitanti hanno subito. Si parla di oltre mille richieste in pochi giorni.

Chi sono le persone assassinate da Isis e gettate nella fossa comune a Tabqa

Secondo diversi testimoni locali, quando Isis entrò a Tabqa, uccise indiscriminatamente centinaia di persone. Poi, i miliziani fecero lo stesso all’Aeroporto militare, assassinando 270 persone – soprattutto militari – e facendo scempio dei loro resti. I corpi senza testa prima furono trascinati dai veicoli del Daesh in tutta la città. Poi i miliziani giocarono a pallone con le loro teste. Infine, bruciarono tutto in grandi bidoni e seppellirono quanto rimaneva nella fossa comune. Nel periodo successivo, da diverse zone della Siria i parenti dei militari della base si recarono dallo Stato Islamico nella zona per chiedere notizie sui loro cari. Questi, però, li cacciarono senza dare spiegazioni, affermando che erano Nusayris (alawiti) e agenti del regime di Damasco.

I miliziani Isis sono drogati di eroina e steroidi

Nel frattempo, si svelano nuovi particolari sui miliziani Isis in Siria e nella provincia di Raqqa in particolare. Dopo l’annuncio dell’amnistia proclamata dalle SDF verso Daesh (è valida fino al 31 maggio), alcuni giovani arruolati forzosamente nell’area si sono arresi. Dai loro interrogatori è emerso che i jihadisti dello Stato Islamico fanno ampiamente uso di droghe. Ai civili, invece, era vietato persino fumare. In particolare eroina e steroidi. Le sostanze erano comprate dalle giovani reclute Isil (dai 13 ai 17 anni) a Deir ez-Zor. Poi venivano portate a Raqqa e in provincia per essere distribuite. I proventi dovevano essere consegnati ad alcuni soggetti deputati a raccoglierli. Presumibilmente per finanziare la formazione, a spese anche dei suoi stessi membri. I più attivi nel consumo degli stupefacenti erano i foreign fighters, ma anche diversi combattenti locali.

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