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Siria, SDF fermano offensive anti-Isis a Raqqa e Tabqa dopo raid turco

Le SDF hanno fermato fino a nuovo ordine le manovre a Raqqa e Tabqa

In Siria le SDF hanno sospeso le operazioni contro Isis sia a Tabqa sia a Raqqa e sono in attesa di ordini. Ciò dopo l’attacco aereo turco del 25 aprile contro il quartier generale dell’YPG a Karajukh. L’azione è stata condannata con forza attraverso un comunicato. Il regime turco ha cercato con questo attacco di intimidire la pressione esercitata dalle nostre forze in coordinamento con la Coalizione internazionale anti-daesh contro un ladro, osteggiando il progresso della campagna di liberazione. Condanniamo questa aggressione, avvenuta nonostante le nostre forze si siano impegnate da 6 anni a rispettare tutte le convenzioni internazionali, che determinano le relazioni di vicinato. Nonostante ciò, la Turchia le ha consistentemente messe a rischio con innumerevoli violazioni contro i nostri cittadini e combattenti.

La Coalizione anti-Isis: i raid turchi non erano stati approvati

Questo, proseguono le SDF, è stato l’attacco criminale definitivo, commesso dal regime turco. Chiediamo e ci appelliamo alla comunità internazionale. Affinché intervenga per porre fine a questa aggressione e alla perdurante violenza nel nostro territorio. Dopo la nota, i combattenti siriani hanno fermato le offensive contro Isis sia a Tabqa sia a Raqqa, attendendo un cenno internazionale. Qualcosa, però, sembrerebbe muoversi a riguardo. Reuters riporta, infatti, che il dipartimento di Stato Usa ha espresso “grande preoccupazione” per i raid aerei di Ankara a Sinjar e nel nord della Siria. Inoltre, ha sottolineato che gli attacchi non erano stati approvati dalla Coalizione.

Si lavora per non perdere il momentum e far ripartire al più presto le manovre

Nelle prossime ore si capirà se le dichiarazioni Usa hanno avuto il loro effetto. Intanto, sono in corso febbrili consultazioni a livello diplomatico e militare per far riprendere le manovre contro Isis. L’obiettivo è duplice: da una parte non perdere il momentum guadagnato con la conquista dell’intera area a nord di Raqqa e con i successi delle SDF a Tabqa. I combattenti siriani, fino a ieri, avanzavano velocemente all’interno della città e la sua caduta era considerata imminente. Dall’altra non dare a Daesh un indebito e inaspettato vantaggio, che permetterebbe ai miliziani dello Stato Islamico nelle 2 roccaforti di riorganizzare le difese.

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