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Siria, SDF e SAA avanzano contro Isis a Deir ez.Zor. A est e sud

Isis arretra in tutta la provincia di Deir ez-Zor verso la Middle Euphrates Valley e l’Iraq

Non si arresta l’avanzata delle SDF e dell’esercito siriano (SAA) contro Isis a Deir ez-Zor. L’operazione Cizire Storm (Al Jazeera) ha cacciato Daesh dal villaggio di Harqa, uccidendo 13 miliziani. L’area è l’ultima sacca di resistenza dei jihadisti tra Al Busayrah e la Middle Euphrates Valley (MERV). Inoltre, stanno combattendo a Jadid Bu Khayr e a Dalha, lungo l’argine orientale dell’Eufrate, a nord della roccaforte nemica. Parallelamente, hanno anche rinforzato la sicurezza ai campi petroliferi Omar, in vista di una possibile nuova controffensiva dello Stato Islamico, come quella sventata nei giorni scorsi.

L’esercito siriano cerca di prendere terreno a Mayadeen e riprende ad avanzare verso Abu Kamal

Il SAA, invece, cerca di recuperare il territorio perso nei giorni scorsi contro Isis nella zona di Mayadeen. Inoltre, ha ripreso ad avanzare nel deserto a est della base T2, lungo il confine con l’Iraq. Si punta a cacciare il Daesh da Abu Kamal con 2 obiettivi. Il primo è chiudere i terroristi dello Stato Islamico in un’area ben definita della Siria. Il secondo è evitare che i miliziani possano tentare di fuggire in Iraq o in zone non previste, come le province a ovest del paese mediorientale. Sia per le SDF sia per il SAA lo scopo è unico: chiudere i jihadisti nella Middle Euphrates Valley, per poi lanciare contro di loro l’offensiva finale da entrambi i versi del quadrante. A proposito, infatti, sembra ci sia un’intesa – seppur non ufficiale – con Baghdad.

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