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Siria, SDF e Coalizione non danno tregua a Isis ad Hajin. Daesh invia rinforzi

Siria, SDF E Coalizione Non Danno Tregua A Isis Ad Hajin. Daesh Invia Rinforzi

Le SDF e la Coalizione Internazionale a Deir Ezzor stanno esercitando su Isis nella zona di Hajin un pressing senza precedenti. Lo Stato Islamico è in forte difficoltà

Le SDF e la Coalizione Internazionale a Deir Ezzor stanno conducendo un’offensiva molto dura contro Isis nella zona di Hajin. Mentre le truppe di Operation Round Up (Jazeera Storm) avanzano nella periferia della roccaforte, obbligando lo Stato Islamico a ritirarsi verso il centro, Inherent Resolve bombarda incessantemente l’area. Si parla di oltre 10 strike al giorno sul quadrante. Sembra, peraltro, che alle manovre anti-Daesh stiano partecipando anche le milizie pro-Assad, schiare a ovest dell’Eufrate. Queste attaccherebbero con l’artiglieria le postazioni dei jihadisti al di là del fiume. Sulle indiscrezioni, comunque, non ci sono conferme ufficiali. Ciò che è certo, invece, è che i terroristi stanno subendo un pressing mai visto finora nella provincia siriana e sono in seria difficoltà.

I miliziani Daesh lanciano un’offensiva a sorpresa in massa dal deserto di Badia contro l’esercito siriano (SAA). Obiettivo: portare aiuto ai jihadisti pressati da Jazeera Storm e da Inherent Resolve, nonché aprire un corridoio di fuga a ovest

La conferma che i miliziani Isis ad Hajin stanno soffrendo arriva dagli attacchi improvvisi di jihadisti contro l’esercito siriano (SAA) da ovest. Gruppi di miliziani dello Stato Islamico si sono mossi dal deserto di Badia nella MERV per cercare di arrivare nell’area est di Deir Ezzor, al fine di portare aiuto ai loro compagni. Nel tragitto, però, questa volta hanno trovato i soldati di Damasco. Tanto che sono scoppiate violente battaglie nella zona tra Mayadeen e Al Qashma, nonché a Tishrin e Ad Duwayr. Secondo fonti locali si tratta di un’offensiva in massa del Daesh. Lo scopo è duplice. Da una parte far pervenire rinforzi e rifornimenti ai terroristi IS, pressati dalle SDF e della Coalizione Internazionale. Dall’altra, creare per essi un corridoio di fuga sicuro verso il deserto. Il SAA, comunque, per ora è riuscito a respingere gli assalti. Ciò, soprattutto grazie agli uomini e ai mezzi arrivati recentemente.

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