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Siria, SDF avanzano in centro a Raqqa. Isis perde Syeif al-Dowleh Road

Siria, SDF Avanzano In Centro A Raqqa. Isis Perde Syeif Al-Dowleh Road

Isis non riesce ad arrestare l’offensiva SDF a Raqqa

L’attacco a sorpresa delle SDF a Isis nella Città Vecchia a Raqqa sta portando i suoi frutti. I combattenti siriani si sono infiltrati in centro passando da due piccoli varchi, aperti lungo le mura antiche nella zona est. In breve sono riusciti a togliere al Daesh il controllo della strada che dalla città porta alla vecchia moschea chiamata la “Spada dello Stato”. La Syeif al-Dowleh Road. A ovest, invece, prosegue la battaglia a Darayeh, Yarmouk e Nadhah. Inoltre, si avanza ad al-Hurriyah verso il centro. Al momento, secondo la Coalizione internazionale che ha condotto sulla roccaforte 27 attacchi aerei, le truppe curde hanno liberato il 18% della città dallo Stato Islamico.

Isis riconquista Hisham Bin Abdul Malek, ma è una vittoria di Pirro

L’unico successo di Isis a Raqqa è stato riconquistare temporaneamente dalle SDF il quartiere di Hisham Bin Abdul Malek, a sud, arrivando all’Eufrate. Per Daesh, però, è una vittoria di Pirro in quanto non potrà resistere a lungo al contrattacco dei combattenti siriani e in alcune ore dovrà nuovamente cedere l’area. Inoltre, diverse fonti locali riportano che si continuano a registrare fughe tra i membri dello Stato Islamico. Nelle ultime ore almeno una trentina di loro avrebbero abbandonato la roccaforte per dirigersi, mascherati da profughi, verso Idlib. Di conseguenza, per i jihadisti si riducono progressivamente le capacità di difesa e di risposta agli attacchi nemici.

I fatti dimostrano che a Raqqa la situazione è diversa, rispetto a quella che la propaganda jihadista vuole far credere

L’operazione SDF nella Città Vecchia è un’ulteriore conferma che Isis non riesce a reggere la pressione. I combattenti siriani, infatti, sono entrati in centro solo da due varchi, aperti per limitare i danni alle rovine archeologiche. Daesh, però, nonostante quella fosse la sua zona a massima concentrazione di miliziani, non è riuscita a respingerli. Peraltro questi hanno anche avanzato, prendendo il controllo della strada strategica. Perciò la situazione a Raqqa appare diversa da quella rappresentata sui media, anche grazie alla propaganda jihadista. È presumibile che i fondamentalisti siano molto meno organizzati di ciò che si pensa e che abbiano risorse estremamente limitate. In caso contrario avrebbero spostato immediatamente alcuni uomini da fronti caldi per andare a difendere il centro. Invece, è stato dimostrato – come avvenuto a Mosul in Iraq – che offensive simultanee multiple mettono in crisi i comandanti. Questi non hanno capacità per farvi fronte in modo efficace.

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