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Siria, Safsafa è caduta. SDF cacciano Isis e si preparano per Raqqa

Siria, Safsafa è Caduta. SDF Cacciano Isis E Si Preparano Per Raqqa

Isis perde Safsafa e cerca di contrattaccare per riconquistarla, fallendo

Safsafa è caduta. Isis è stato cacciato dalle SDF, che hanno conquistato il villaggio vicino Tabqa dopo una violenta battaglia. Lo rivelano fonti locali, aggiungendo che Daesh ha lanciato una serie di controffensive per cercare di riprendere il controllo del centro abitato. Le forze siriane, però, hanno respinto tutti gli attacchi e stanno bonificando la zona per eliminare le ultime sacche di resistenza dei jihadisti. Intanto, gli aerei della Coalizione internazionale pattugliano l’area e bombardano i miliziani che provano ad avanzare. Il villaggio, infatti, è strategico per creare una bolla di sicurezza intorno a Tabqa, in vista dell’assalto a Raqqa. Ieri i combattenti erano arrivati alle porte di Safsafa e avevano ingaggiato lo Stato Islamico fino a sconfiggerlo a notte inoltrata, dopo una giornata di scontri. Raggiunto il centro, le SDF hanno avanzato casa per casa, per eliminare le potazioni nemiche e si sono spostati fino ad arrivare alla periferia.

SDF si avvicinano sempre più al centro di Tabqa

Nel frattempo, a Tabqa proseguono le operazioni delle SDF per arrivare al centro della città. I combattenti siriani, grazie ai commandos HAT e al supporto aereo dell’operazione Inherent Resolve e dei Marines Usa, avanzano velocemente. Anche se c’è una dura resistenza da parte dei miliziani Isis. Questi ormai sono assediati in un’unica zona e non hanno vie di fuga. Perciò, hanno 2 alternative. Combattere fino alla morte o arrendersi. Le armi a disposizione, peraltro, si stanno esaurendo. Soprattutto le auto-bomba (VBIED) e gli attentatori suicidi. Di conseguenza, non potranno resistere a lungo. Inoltre, sono state smentite definitivamente la fake news, diffuse dal Daesh, sul possibile crollo della diga di Tabqa. La struttura non solo non è danneggiata. Ma ha anche ripreso a funzionare.

La diga di Tabqa riprende a funzionare. A Raqqa torna l’acqua

Lo conferma un video, che mostra le turbine della diga di Tabqa all’opera. Queste si erano fermate il 26 marzo, a seguito del fatto che Isis aveva distrutto la sala di controllo durante la battaglia per la conquista della struttura contro le SDF. Invece, la “control room” è stata ripristinata e i tecnici le hanno fatto ripartire. Ciò ha permesso non solo di ripristinare il normale livello delle acque, ma anche di far ripartire il rifornimento idrico a tutta la regione, Raqqa compresa. La roccaforte dello Stato Islamico, infatti, era “a secco” da giorni. Evento che aveva aggravato ulteriormente la già disperata situazione che regna al suo interno. I vertici Isil, infatti, hanno abbandonato la città, cessando allo stesso tempo di gestire anche i servizi di base, necessari alla popolazione per sopravvivere. Ciò, unito alla paura del collasso della diga di Tabqa, ha fatto sì che migliaia di famiglie tentino la fuga.

All’aeroporto di Tabqa continuano ad arrivare rinforzi e mezzi per le SDF

Parallelamente alle offensive anti-Isis, le SDF a Tabqa stanno rinforzando il presidio di sicurezza alla diga e nella base aerea della città. Ciò, in quanto nella struttura stanno continuando a confluire numerosi combattenti e mezzi corazzati. Segno che l’operazione contro Daesh a Raqqa è sempre più vicina. Grazie alla conquista di Safsafa, infatti, si potrà completare una bolla di sicurezza che terrà lontano lo Stato Islamico. Parallelamente, permetterà all’artiglieria dei Marines di muoversi al suo interno e allargare il raggio d’azione degli M777 Howitzer da 155 millimetri. Questi, in base ai proietti utilizzati, hanno gittata massima che va dai 24 ai 36 chilometri. Proprio quella che intercorre tra la città e la roccaforte Daesh. Di conseguenza, potranno colpire le postazioni nemiche da distanza di sicurezza, proteggendo allo stesso tempo le SDF sul terreno. Inoltre, non è escluso che vengano schierati anche gli High Mobility Artillery Rocket System (HIMARS).

Prosegue la creazione di una FOB all’aeroporto di Tabqa, launching point per l’offensiva a Raqqa

L’aeroporto militare di Tabqa, come hanno confermato anche i portavoce dell’operazione Inherent Resolve, diverrà il launching point per l’offensiva contro Isis a Raqqa. Presso la struttura, infatti, si sta lavorando per creare una Base Operativa Avanzata (FOB) da cui dirigere e coordinare l’intera operazione. Inoltre, con buona probabilità, vi verranno schierate le componenti dei Marines Usa, che forniscono supporto alle manovre anti-Daesh. Sia la componente aerea (gli elicotteri da trasporto e da attacco) sia quella l’artiglieria. La base ospiterà anche un ospedale per curare immediatamente in sicurezza i combattenti delle SDF feriti in battaglia. Infine, grazie alla sua pista d’atterraggio, alle forze in campo potranno arrivare velocemente gli assetti necessari durante lo svolgimento dell’assalto alla roccaforte dello Stato Islamico.

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