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Siria, pausa anomala degli attacchi turchi in Kurdistan

Pausa anomala degli attacchi turchi nel Kurdistan siriano. L’ipotesi più accreditata è che sia dovuta a esigenze logistiche (rifornire di munizionamento la prima linea). Ciò suggerisce che Ankara non abbia un supporto di aderenza avanzato

Nell’ultima settimana è registrata un’anomala calma nel Kurdistan siriano, che ha visto lo stop degli attacchi turchi contro i curdi senza alcuna ragione apparente. Poi, nelle scorse ore, sono ripresi con maggiore intensità, coinvolgendo soprattutto l’artiglieria di Ankara. Nell’area di Kobane (Kobani) sono state colpite postazioni nei villaggi di Tel Sha’ir, Jarqali, Sheyoukh Fuqani e Zor Magharah e vicino alla Ahmed Munir Farm ad Ain Al-Arab. Ad Hasaka, invece, i taret sono stati i villaggi di Tel Laban e Tawilah. A Raqqa, infine, ci sono stati scambi di colpi d’artiglieria tra le TAF e le SDF ad Ain Issa e a Qaz’ali (Tel Abyad). L’ipotesi più accreditata è che cia sia stata una pausa logistica allo scopo di rifornire le prime linee di munizionamento. Il supporto di aderenza turco, infatti, non permette alle truppe di operare senza soluzione di continuità, come invece avviene per altri paesi.

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