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Siria, nuovo incubo per Isis a Raqqah: crescono airdrop di rifornimenti

Siria, Nuovo Incubo Per Isis A Raqqah: Crescono Airdrop Di Rifornimenti

I carichi arrivano a meno di 15 metri dal destinatario, direttamente sul terreno di battaglia

In Siria continua l’avanzata delle SDF per sconfiggere Isis a Raqqah. L’obiettivo è cacciare il Daesh dalla città, di fatto facendo crollare definitivamente l’idea di un Califfato in Medio Oriente. A proposito, la US Air Force sta incrementando i rifornimenti aerei (airdrop) alle forze sul terreno. “La nostra capacità estesa di effettuare airdrop precisi – ha spiegato a USA Today il generale Carlton Everhart, a capo dell’Air Mobility Command -, sta aiutando le forze sul terreno contro lo Stato Islamico e per riconquistare Raqqah”. Alle SDF sta arrivando di tutto: dalle armi alle munizioni, passando per gli equipaggiamenti e i veicoli. Questa strategia, peraltro, ha già dimostrato di essere efficace. E’ stata, infatti, condotta dal 2014 in occasione della battaglia di Kobane, che ha visto la sconfitta del Califfato. Da allora è stata affinata grazie ai GPS. Questi consentono di far atterrare un carico entro 10-15 metri dal destinatario.

Si combatte ad al-Suwaydiyat al-Kabirah e ad al-Tabaqa. Falliti i tentativi di contrattacco Isis

Nelle ultime ore si sono registrati violenti scontri tra le SDF e Isis ad al-Suwaydiyat al-Kabirah, a ovest di Raqqah. Inoltre, gli aerei della Coalizione stanno continuando a bombardare postazioni del Daesh in tutta la zona per mantenere elevata la pressione sui jihadisti e impedire loro di reagire. In questo contesto, l’operazione Euphrates Wrath sta stringendo man mano l’assedio attorno all’ultima roccaforte dello Stato Islamico. Lo Stato Islamico sta provando a contrattaccare, soprattutto nell’area di al-Tabaqa, ma i raid aerei hanno fatto fallire il tentativo. Stesso copione è avvenuto a Tal al-Samn, nella zona settentrionale della provincia, dove è in corso una violenta battaglia. Lo riporta l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani (SOHR).

Gli airdrop permetteranno di accelerare l’offensiva dell’operazione Euphrates Wrath

L’invio dei rifornimenti alle SDF tramite airdrop rappresenta un vantaggio strategico nella lotta a Isis in Siria. Permette, infatti, alle forze sul terreno di riceve ciò che è necessario, in tempi molto brevi e “a domicilio”. Per il Daesh, invece, è un incubo. Lo Stato Islamico ormai ha una quantità limitata di armi, munizioni ed equipaggiamenti. Questi, una volta esauriti o danneggiati, non saranno più sostituiti. Inoltre, pesa duramente sul morale dei jihadisti, già fiaccato dalle recenti sconfitte. Vedere che il nemico è costantemente pronto a combattere è pesante per molti. Soprattutto se a ciò si aggiungono le notizie sulla fuga di leader del Califfato, che dall’oggi al domani scompaiono senza lasciare traccia. Senza contare quelle di intere unità che preferiscono scappare piuttosto che morire.

 

 

 

 

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