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Siria, nuova pattuglia joint Russia-Turchia. Questa volta ad Aleppo

Nuova pattuglia joint Russia-Turchia, ma questa volta ad Aleppo. Il convoglio ha attraversato Ain al-Arab, ma è stato fermato da una protesta dei giovani locali

Le pattuglie joint Russia-TAF, come prevedibile, si spostano a ovest di Idlib. Nelle scorse ore un convoglio congiunto ha attraversato l’area di Ain al-Arab (Kobani) ad Aleppo, lungo i confini tra Siria e la Turchia. I mezzi, scortarti da un elicottero di Mosca, hanno attraversato i villaggi nel quadrante fino a che non sono stati costretti a fermarsi a causa delle proteste di un gruppo di giovani e di bambini che avevano bloccato la strada. Questa è stata riaperta solo grazie all’intervento dei soldati della Federazione, ma i veicoli di Ankara sono stati comunque fatti oggetto di lanci di sassi. Quella appena conclusa è la prima pattuglia joint dopo che è stato completato il percorso sulla M4, in base a quanto stabilito a marzo dall’accordo tra i presidenti Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan. 

Ankara, compiuta la missione a Idlib, punta a est verso Ain Issa e il Kurdistan siriano

Gli analisti temono che la Turchia, completata la missione di mettere in sicurezza la M4 a Idlib, stia puntando a est, verso Ain Issa, nel Kurdistan siriano. Nelle ultime settimane si sono registrati movimenti delle TAF nel quadrante, che hanno obbligato Damasco a inviare rinforzi al SAA nell’area. Inoltre, ci sono state “strane” riduzioni improvvise del flusso di acqua dell’Eufrate, rientrate solo dopo le proteste internazionali. D’altronde, Ankara da tempo cerca di impossessarsi della regione e delle sue risorse energetiche. Non a caso è arrivata anche a proporre a Mosca di co-gestirle per il “bene” della popolazione locale. L’invasione è già cominciata con la progressiva sostituzione delle famiglie con altre vicino alla Turchia e della valuta locale con quella del paese vicino, ma è lenta. Ankara, quindi, sta cercando il modo per accelerare i tempi.

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