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Siria, l’offensiva contro Isis a Raqqa comincerà all’inizio dell’estate

Siria, L’offensiva Contro Isis A Raqqa Comincerà All’inizio Dell’estate

Il comandante delle SDF: La liberazione di Raqqa comincerà all’inizio dell’estate

L’offensiva delle SDF contro Isis a Raqqa c comincerà all’inizio dell’estate. Lo ha annunciato il comandante dei combattenti siriani, Abdulqadir Hevidli, in una conferenza stampa. Lo ha fatto appena confermata la liberazione totale di Tabqa dal Daesh. Prima di arrivare alla roccaforte, infatti, le truppe hanno pianificato una serie di azioni strategiche. La liberazione di tutti i villaggi a ovest e a nord, per chiudere la città in un assedio. Senza il rischio che elementi dello Stato Islamico possano tentare contrattacchi alle spalle. A proposito, oggi sono stati conquistati El Rafi e Al-Ansar, nella zona settentrionale. I miliziani hanno tentato un contrattacco più a est con missili anticarro ATGM, ma non sono riusciti a spezzare le linee nemiche. Queste hanno reagito e sconfitto i jihadisti.

Isis continua a perdere terreno a nord di Raqqa

Parallelamente alle manovre a nord di Raqqa, l’operazione Wrath of Euphrates, ne sta avviando di nuove da Tabqa verso Est. In particolare nella zona di Hindah. L’obiettivo è rendere sicura la Halap ar Raqqah Road, in modo da creare un corridoio a sud della roccaforte. Sia per i movimenti delle SDF sia per l’evacuazione dei civili dalle zone di conflitto. Inoltre, si sta procedendo alla bonifica di alcuni villaggi dalle mine piantate dallo Stato Islamico. Solo a Sehehba ne sono state neutralizzate oltre 3.000. Anche a Tabqa si lavora in questo senso. Tanto che è già cominciato il ritorno a casa delle famiglie nelle aree considerate sicure (mine-IED free).

A Tabqa arrivano rinforzi su base quotidiana. Si attendono le armi pesanti promesse dagli Usa

Intanto, proseguono in tutta la provincia gli arrivi di rinforzi alle SDF. A nord di Raqqa si vedono diversi convogli passare sulle strade principali. A sud ovest, a Tabqa, quotidianamente attraccano barche sulla sponda meridionale del lago Assad con uomini e mezzi. Peraltro, a breve, appena l’aeroporto sarà attrezzato, cominceranno ad atterrare anche aerei con nuovi assetti. Soprattutto le armi, anche pesanti, promesse ai combattenti siriani dal presidente Usa, Donald Trump. Queste serviranno per velocizzare la conquista dei villaggi lungo i corridoi e per fornire sostegno sul terreno alle truppe quando comincerà l’offensiva anti-Isis a Raqqa. Daesh,. invece, continua a perdere pezzi. La meta di fuga, infatti, non è più la città. Ma Deir ez-Zor, dove ormai si trova il “core” dello Stato Islamico in Siria.

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