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Siria, lo Stato Islamico ha compiuto un massacro al carcere di Al-Sina’a

Lo Stato Islamico ha compiuto un massacro al carcere di Al-Sina’a. I jihadisti pro-ISIS, prima di essere fermati dalle SDF e da Inherent Resolve, hanno torturato e decapitato decine di dipendenti della struttura. E’ caccia ai possibili evasi

I miliziani dello Stato Islamico che hanno assaltato il carcere di Al-Sina’a a Gwayran (Gweran), barricandosi all’interno, hanno compiuto un massacro prima di essere neutralizzati dalle SDF con il supporto di Inherent Resolve. Lo affermano fonti locali, riferendo che i jihadisti pro-ISIS hanno torturato e ucciso decine di membri dello staff della struttura, decapitandoli e dando alle fiamme i loro corpi. Il bilancio temporaneo delle vittime, infatti, stabilisce che nel raid di IS e nella conseguente operazione per riconquistare la prigione ci sono stati almeno 332 morti. Di questi, 246 sono terroristi, sette i civili e 79 tra le forze curde e il personale siriano, che operava nel centro detentivo. Non è nota, invece, la sorte di numerosi detenuti e lavoratori che mancano all’appello. E’ certo, però, che la sicurezza in tutta Hasaka è stata rafforzata a seguito dell’evento e che la Coalizione ha incrementato esponenzialmente le attività nel quadrante.

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