skip to Main Content

Siria, l’FSA caccia Isis da Al-Alyaniyah nel deserto a Est

Siria, L’FSA Caccia Isis Da Al-Alyaniyah Nel Deserto A Est

L’FSA riprende la zona a Est della base militare abbandonata

In Siria Ussoud Al-Shatkiah, membro del Free Syrian Army (FSA), ha cacciato Isis dall’area di Al-Alyaniyah, a est della base militare abbandonata nel deserto. In precedenza la struttura era sotto il controllo dello Stato Islamico, che l’aveva usata per lanciare l’attacco l’8 aprile ad Al-Tanf. L’azione, nonostante siano stati uccisi numerosi membri del FSA era fallita. Ciò grazie all’intervento aereo della Coalizione internazionale anti-Daesh. Al momento, l’esercito di Damasco ha il controllo della zona ovest di Kassarat e della base aerea di al-Seen, che si estende fino alle installazioni di Al-Dumeir e Al-Otaiba. L’obiettivo del FSA è spingersi nel deserto in due direzioni: a est verso il confine con l’Iraq e a nord in direzione di Palmyra.

Le SAA combattono per il controllo dell’autostrada Palmyra-Al-Seen

Le SAA (Syrian Armed Forces), infatti , hanno già lanciato un’operazione per prendere il controllo dell’autostrada Palmyra-Al-Seen da Isis. Lo scopo è impedire ai combattenti del FSA di rompere l’assedio sui miliziani di Jaish Al Islam nell’Est Qalamun . Inoltre, è di permettere loro di avanzare ulteriormente nel deserto siriano. Ciò in previsione di una imminente e massiccia manovra, che dovrebbe coinvolgere non solo la Coalizione anti-Daesh. Ma anche le forze giordane. Si punterà ad assumere il controllo totale di tutto il deserto siriano e della città strategica di Al-Bukamal, al confine con l’Iraq.

Si prepara maxi-operazione a Est fino ad Al-Bukamal. Coinvolti anche Usa e Giordania

Il compito principale del contingente internazionale sarà distruggere l’Al-Khalid Army, formazione alleata di Isis nella zona rurale occidentale di Daraa. In questo contesto l’operazione Inherent Resolve dovrebbe fornire supporto aereo ravvicinato (CAS) alle truppe del FSA sul terreno. Queste saranno composte dall’Esercito di Al-Asha’er, da quello di Ussoud Al-Shatkiah e, infine, da quello Maghawir Al-Thawra. Non è chiaro, invece, quale sarà il coinvolgimento della Giordania. Cioè se si limiterà al supporto aereo o se verranno inviate forze in campo. Di fatto, recentemente il paese ha tenuto un’esercitazione militare su uno scenario simile a quello siriano a cui ha partecipato anche re Abdullah II, chiamato il “re guerriero” per le sue capacità militari e perché spesso ha preso parte a manovre di diverso tipo. Perciò, non è da escludere l’ipotesi di un intervento di terra di Amman.

L’articolo di Difesa Online sulla concentrazione di assetti giordani a Zarqa, in vista dell’offensiva in Siria

Back To Top