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Siria, l’esercito di Damasco rompe l’assedio Isis ed entra a Deir ez-Zor

Siria, L’esercito Di Damasco Rompe L’assedio Isis Ed Entra A Deir Ez-Zor

In mattinata il SAA ha spezzato la linea di difesa Isis davanti alla base della Brigata 137 e ha invaso Deir ez-Zor

L’esercito siriano (SAA) ha invaso Deir ez-Zor e sta combattendo contro Isis nelle strade. Lo ha fatto dopo aver ha rotto in mattinata l’assedio del Daesh sulla città e sulla base della Brigata 137. L’offensiva è cominciata dal lato ovest, a cui poi si è aggiunto anche quello sud. Alcuni assetti militari, infatti, sono arrivati all’aeroporto e stanno lanciando attacchi coordinati verso postazioni dei jihadisti fino ad al-Baghiliyah. Nell’area stanno cominciando a confluire anche assetti pesanti dell’esercito, in primis carri armati e veicoli corazzati, che stanno ingaggiando i miliziani in tutte le direzioni. Questi si sono trovati spiazzati, in quanto ritenevano che le difese avrebbero tenuto ancora per qualche tempo. Invece prima c’è stata una massiccia ondata di bombardamenti da parte di caccia siriani e russi. Poi, l’invasione di terra in massa del SAA. Ciò ha fatto sì che diversi estremisti si dessero alla fuga verso est, sud e nord.

Molti miliziani Isis sono in fuga. Si dirigono soprattutto verso Ma’adan e Qaim

I fuggitivi di Isis da Deir ez-Zor puntano soprattutto in due direzioni. A nord, verso Ma’adan, passando per al Tibni. La città secondo alcune informazioni sta diventando la nuova roccaforte Daesh. Ciò soprattutto grazie al fatto che il SAA e le milizie alleate hanno subito sconfitte recenti e di conseguenza perso terreno in zona. A sud, invece, i defezionisti si muovono in direzione di Qaim al confine con l’Iraq. Lungo la strada ci sono una serie di centri abitati, in cui i miliziani cercheranno rifugio dai raid aerei nemici. Infine, c’è un gruppo minore di elementi dello Stato Islamico che conta di disperdersi in tutta l’area desertica fino alle frontiere con il paese vicino. Non possono però attraversarle, perché i Peshmerga e i soldati di Baghdad vigilano su tutta la linea e sono pronti a respingere, grazie a un accordo con Damasco, ogni tentativo di infiltrazione. Anche fuori dai confini.

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