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Siria, le SDF a Deir Ezzor chiudono Isis ad Al-Shajil

Siria, Le SDF A Deir Ezzor Chiudono Isis Ad Al-Shajil

Le SDF a Deir Ezzor sono arrivate ad Al-Shajil e obbligano Isis a chiudersi all’interno. Lo Stato Islamico tenta contrattacchi contro Operation Round Up, ma invano

Le SDF a sud di Deir Ezzor sono arrivate Al-Shajil, attaccando Isis su due assi: ovest e sud. Le forze dell’Operation Round Up (Jazeera Storm) si trovano a un chilometro dal centro abitato e stanno avanzando contro i miliziani dello Stato Islamico, che si sono ritirati al suo interno. Lo hanno fatto sfruttando i tunnel e i campi minati, che hanno costretto i combattenti siriani a rallentare l’offensiva anche per proteggere la vita dei civili in fuga. I miliziani Daesh hanno tentato di contrattaccare in tutta l’area, ma sono stati respinti dalle truppe arabo-curde, che hanno proseguito fino ad arrivare alle porte della città. Questi, peraltro, hanno liberato 10 località dai jihadisti, mentre gli artificieri sminavano il territorio per creare un corridoio di passaggio sicuro. Anche la Coalizione Internazionale sta partecipando alle manovre con assetti aerei, che nelle ultime ore hanno effettuato una decina di raid sul quadrante.

Intanto la Coalizione Internazionale prende di mira i comandanti Daesh in fuga dal sud di Deir Ezzor. Aumentano le defezioni di massa con il progredire delle manovre

Intanto, Inherent Resolve continua a prendere di mira i comandanti Isis in fuga dal sud di Deir Ezzor. Quattro elementi dello Stato Islamico, con buona probabilità delle figure di spicco del gruppo terroristico, sono stati uccisi in un raid aereo della Coalizione. I caccia internazionali hanno distrutto il veicolo in cui stavano viaggiando fuori da Sha’fah. L’intensificarsi di Operation Round Up ha infatti determinato un aumento delle fughe di massa nelle fila del Daesh a tutti i livelli. Dai singoli miliziani ai loro capi. Questi in parte si arrendono alle SDF. In parte tentano di lasciare l’area nell’ombra, per dirigersi verso il confine iracheno. Soprattutto dopo che l’altra loro grande sacca di resistenza, quella tra Homs e Deir Ezzor nel deserto di Badia, è sotto attacco da parte dell’esercito siriano (SAA). E quindi non è più sicura.

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