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Siria, le milizie filo-Iran cambiano “casa” per gli strike di Israele

Siria, Le Milizie Filo-Iran Cambiano “casa” Per Gli Strike Di Israele

Le milizie filo-iran cambiano “casa” in Siria, a causa dei continui strike di Israele soprattutto a Deir Ezzor ma non solo. Le nuove basi saranno a Palmyra e Damasco

Le milizie filo-Iran che operano in Siria cambiano “casa” a seguito del numero crescente di raid aerei da parte di Israele e di attacchi Isis. L’ultimo strike è avvenuto solo poche ore fa e ha preso di mira una base delle forze paramilitari ad Abu Kamal (Deir Ezzor). A seguito di ciò, è stato stabilito un loro ricollocamento in altre aree. Da Palmyra a Damasco. L’obiettivo è stabilirsi in centri abitati grandi e in aree densamente popolate per ridurre la possibilità di subire attacchi a causa dei rischi di danni collaterali. Le truppe si muovono in piccoli convogli e senza armi visibili, in modo da avere più possibilità di passare inosservati fino all’arrivo a destinazione. Lo conferma il Jerusalem Post, secondo cui gli uomini della Liwa Fatemiyoun sono stati trasferiti nella città del governatorato di Homs, mentre la Brigata 313 a Set Zaynab, nel quadrante della capitale.

Gli spostamenti improvvisi delle milizie creano problemi all’esercito siriano (SAA) contro Isis ad Abu Kamal. L’arrivo di Liwa al-Quds, legata alla Russia, potrebbe non cambiare la situazione

Gli spostamenti improvvisi delle milizie filo-Iran creano molti problemi all’esercito siriano (SAA) soprattutto a Deir Ezzor. Il SAA, infatti, non potrà godere più della loro protezione, soprattutto per respingere e contrastare la nuova offensiva Isis annunciata recentemente. A fornire sostegno ai soldati ad Abu Kamal sono arrivati i jihadisti palestinesi di Liwa al-Quds, provenienti da Aleppo e legati alla Russia. Questi, però, non detto che abbiano le stesse capacità dei loro predecessori (in particolare di sorveglianza aerea) e soprattutto gli stessi ordini. Di conseguenza, non è escluso che opereranno in autonomia perseguendo un’agenda non sempre coincidente con quella auspicata da Damasco. Inoltre, difficilmente agiranno in chiave offensiva contro Daesh, con pattuglie a lungo raggio nel deserto di Badia al-Sham. Più probabile è che il loro compito sarà monitorare attentamente ciò che avviene a est dell’Eufrate e quali saranno i movimenti di Inherent Resolve e delle SDF.

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