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Siria, la Turchia intensifica i raid sul Kurdistan

La Turchia intensifica i raid sul Kurdistan siriano. Ankara cerca di neutralizzare i centri di comando e controllo delle SDF e le fonti di approvvigionamento locali, in vista di una imminente invasione di terra nel quadrante

La Turchia intensifica i raid aerei sul Kurdistan siriano, prendendo di mira soprattutto Kobani (Aleppo) e Qamishli (Hasaka). Droni di Ankara hanno colpito un check point delle SDF vicino ad Abu Sarin, una base a Karisik e diverse stazioni di servizio non lontane dal confine tra i due paesi. Inoltre, sembra ci sia stato un nuovo attacco a Tal Temr, nei pressi della struttura militare russa coinvolta nel raid dei giorni scorsi. Gli attacchi dell’operazione turca Claw-Sword sembrano essere diretti a neutralizzare i centri di comando e controllo curdi, nonché possibili fonti locali di approvvigionamento per le SDF. Si teme, infatti, che gli strike siano il preludio a una nuova invasione militare di terra nel quadrante, peraltro appena preannunciata dal presidente Recep Tayyp Erdogan, nonostante gli inviti alla prudenza di Russia, Stati Uniti e di altre nazioni.

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