Siria, la Terza Guerra Mondiale si è evitata per un soffio

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In Siria il 14 aprile si è rischiata davvero la Terza Guerra Mondiale. Il Pentagono aveva presentato a Trump 3 opzioni: eliminare le difese aeree di Damasco, colpire obiettivi russi e iraniani o un’azione limitata e circoscritta

In Siria il 14 aprile si è rischiato davvero l’inizio di una Terza Guerra Mondiale. Il Pentagono ha infatti presentato al presidente Donald Trump 3 3 opzioni per l’attacco congiunto con Francia e UK al regime di Bashar al-Assad. Lo ha riportato il Wall Street Journal, citando fonti vicine alla questione. Una era l’annientamento di tutte le capacità di difesa anti-aerea di Damasco. La seconda, colpire obiettivi iraniani e russi. La terza, quella poi adottata, era un’azione limitata e circoscritta contro bersagli secondari. Come il laboratorio di riscerca, la base militare e il deposito di armi. Peraltro, preavvertendo prima chi si trovava in zona, per evitare di causare vittime e danni collaterali. Di fatto un’operazione a carattere puramente dimostrativo, i cui strascichi a livello politico e diplomatico saranno limitati e non inficeranno le relazioni Stati Uniti-Russia in maniera determinante.

Se Usa, Francia e UK avessero scelto una delle prime due opzioni, il conflitto totale sarebbe stato difficilmente evitabile

Ma cosa sarebbe successo se Trump in Siria avesse scelto una delle prima due opzioni? L’operazione per l’annientamento delle difese aeree di Damasco sarebbe stata sicuramente ben diversa da quella avvenuta. Per cercare di raggiungere l’obiettivo serviva un attacco almeno tre volte più ampio rispetto a quello avvenuto. E cioè l’uso di oltre 300 missili, più aerei e navi. Perciò, una capacità ci coordinamento congiunto su bersagli specifici tra Usa, UK e Francia, difficile da raggiungere in tempi così brevi. Senza contare che non c’era certezza che tutte le zone da colpire fossero libere da assetti russi. In caso di danni collaterali, con tutta probabilità Mosca avrebbe risposto e niente avrebbe potuto impedire l’escalation. La seconda opzione sulla Siria era ancora peggio. Se Trump avesse deciso di colpire obiettivi russi e iraniani, questi avrebbero certamente risposto su vasta scala. A quel punto una Terza Guerra Mondiale sarebbe stata difficilmente evitabile.

Intanto, gli Usa confermano che andranno via dalla Siria il più presto possibile. La Casa Bianca smentisce Macron

Comunque, gli Usa andranno via dalla Siria “al più presto”. Lo ha ribadito la Casa Bianca, rispondendo a una dichiarazione del presidente francese, Emmanuel Macron, il quale aveva affermato di aver convinto Trump a lasciare le truppe nel paese mediorientale. “La missione non è cambiata – ha sottolineato la portavoce, Sarah Sanders -. Siamo determinati a schiacciare completamente Daesh e a creare le condizioni che prevengano il suo ritorno. Inoltre, ci aspettiamo che i nostri alleati e partner si assumano maggiori responsabilità economiche e finanziarie per rendere sicure l’area”. Macron aveva detto in un’intervista alla BMF TV nei riguardi di Trump che “lo abbiamo convinto che era necessario rimanere a lungo. L’abbiamo anche convinto che bisognava limitare gli attacchi con armi chimiche, mentre c’era un’escalation tramite una serie di tweet che non vi saranno sfuggiti”. A proposito, Macron aveva aggiunto che “Non abbiamo dichiarato guerra al regime di Assad”.

L’articolo di Difesa e Sicurezza sull’attacco limitato e circoscritto in Siria