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Siria: la Russia, pressata da Damasco, riprende i raid contro lo Stato Islamico

La Russia, pressata da Damasco, riprende i raid contro lo Stato Islamico nell’Est della Siria. Mosca, a causa dell’invasione in Ucraina, aveva quasi azzerato gli strike. I jihadisti pro-ISIS, però, avevano cercato subito di approfittarne

La Russia, pressata da Damasco, ha ricominciato a effettuare raid contro lo Stato Islamico nell’Est della Siria. Mosca nell’ultimo mese, a seguito dell’invasione in Ucraina, aveva quasi azzerato gli strike contro i jihadisti ex ISIS nel quadrante. Le unniche attività erano legate alla protezione delle basi di Tartus, Latakia e Khmeimim. Lo stop, però, ha determinato un incremento quasi esponenziale di attacchi dei terroristi verso l’esercito regolare (SAA) e le milizie pro-Iran alleate. Di conseguenza, il regime di Bashar Assad, è dovuto intervenire per evitare le che la situazione degeneri e si perdano i (pochi) progressi ottenuti finora nell’area. Non a caso, dall’inizio di aprile i bombardamenti dei caccia della Federazione nel deserto di Al-Rasafa, Al-Suknah e Deir Ezzor sono stati oltre 172. A marzo, invece, erano stati meno di dieci.

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