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Siria, la maggior parte di Isis ha lasciato Raqqa in un convoglio

La Coalizione: Sul convoglio partito da Raqqa “presumibilmente” non dovrebbero esserci miliziani Isis

La maggioranza dei miliziani Isis ha lasciato Raqqa insieme alle loro famiglie. Lo ha confermato, anche se indirettamente, la Coalizione Internazionale in una nota. Nel testo si sottolinea che un convoglio di veicoli è partito oggi a seguito di un accordo tra il Civil Council e gli elders delle tribù arabe locali. L’intesa ha come obiettivo minimizzare le vittime civili nel conflitto e “presumibilmente” esclude i terroristi del Daesh. Le persone che lasciano la roccaforte, comunque, saranno controllate dalle SDF. Intanto, Inherent Resolve fa sapere di non essere coinvolta nei negoziati, ma di ritenere che questi possano salvare la vita di persone innocenti e permettere ai combattenti siriani e alla Coalizione di focalizzarsi nella sconfitta dello Stato Islamico, con minore rischi di causare danni collaterali.

Inherent Resolve: Non approviamo nessuna intesa che permetta a Isis di lasciare Raqqa. I caccia, perciò, potrebbero attaccare il convoglio

“Non approviamo nessun accordo che permetta ai terroristi Isis di fuggire da Raqqa senza essere giudicati, solo per spuntare nuovamente da qualche altra parte – prosegue il testo citando le parole del generale Jonathan Braga, a capo delle operazioni della Coalizione Internazionale -. Siamo preoccupati della sorte di migliaia di civili, che rimangono ancora in città a subire le crudeltà del Daesh. Lo Stato Islamico si è nascosto dietro donne e bambini per tre anni. E noi siamo contro qualsiasi intesa che permetta ai miliziani di continuare a farlo”. Presumibilmente, i jihadisti hanno scambiato gli ostaggi civili con i loro familiari. Ma non è escluso che all’interno dei pullman si nascondano anche molti estremisti. Il non aver partecipato all’accordo di Inherent Resolve permetterà ai caccia internazionali di attaccare il convoglio se questo sarà giudicato un pericolo per la sicurezza. O se al suo interno vi saranno personaggi di altro profilo Isil.

A Raqqa Isis perde Nahda e cede ancora terreno. In città rimasti quasi solo foreign fighters

Nel frattempo, i miliziani Isis rimasti a Raqqa hanno perso definitivamente Nahda e 23 elementi. La maggioranza dei jihadisti che si trova ancora all’interno della città sono foreign fighters, che non hanno alternativa se non arrendersi o combattere fino alla fine e morire. Già oltre 100 elementi (per lo più stranieri) del Daesh hanno cambiato la bandiera nera con quella bianca, consegnandosi alle SDF. E a loro in queste ore se ne stanno aggiungendo altri. Ne rimangono, però, alcuni che ormai non hanno più nulla da perdere e che hanno deciso di andare fino in fondo. È il nucleo duro dello Stato Islamico, staziona negli ultimi presidi a nord ovest della città. I combattenti siriani, comunque, stanno avanzando e sono già entrati in contatto con i terroristi, ingaggiando una dura battaglia. In particolare presso il Black Stadium e l’ospedale nazionale, dove ci sono numerosi civili tenuti prigionieri come scudi umani.

Il comunicato di Inherent Resolve sul convoglio partito da Raqqa, diffuso su Twitter

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