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Siria, Isis sotto forte pressing sia a Deir ez-Zor sia a nord est di Hama

Siria, Isis Sotto Forte Pressing Sia A Deir Ez-Zor Sia A Nord Est Di Hama

L’esercito siriano punta Isis tra Abu Kamal e Salihiyah, dopo aver preso Qurayya. Cizire Storm si prepara a invadere la Middle Euphrates Valley

Le sacche di resistenza Isis a Deir ez-Zor sulla riva occidentale dell’Eufrate sono vicine al collasso. Ciò a seguito del progredire dell’offensiva dell’esercito siriano (SAA) e delle Tiger Forces nella zona. Nelle ultime ore ci sono stati intensi scontri ad Asharah e Makhan. Daesh ha tentato diversi attacchi in massa, ma è stato respinto con perdite ogni volta. Inoltre, i militari di Damasco hanno conquistato Qurayya definitivamente e ora si dirigono verso l’ultima area del quadrante ancora sotto controllo dello Stato Islamico: quella tra Abu Kamal (Al Bukamal) e Salihiyah. Intanto, le SDF dell’operazione Cizire Storm (Al Jazeera) si preparano ad attaccare Isil nella Middle Euphrates Valley (MERV) e negano con forza qualsiasi accordo di tregua con i terroristi. Negli ultimi giorni erano emerse su alcuni media indiscrezioni di possibili intese.

A nord est di Hama Hayat Tahrir al-Sham riprende 3 villaggi da Daesh e promette vendetta per l’invasione degli antagonisti

Isis, comunque, deve combattere anche un’altra guerra. Questa volta a nord est di Hama e il nemico non sono le SDF o l’esercito siriano. Ma Hayat Tahrir al-Sham (HTS), il gruppo vicino ad al Qaeda nato dalla fusione di Jabhat al-Nusra (l’ex fronte al Nusra) e altre formazioni di terroristi. HTS, dopo aver assistito alla conquista da parte del Daesh di oltre 20 villaggi nella zona, ha reagito e ne ha ripresi 3: Abu ‘Ajwah, Rasm Sakkaf e Shayhat. Il gruppo, però, è sotto attacco anche da parte del SAA, che ha liberato Mustarihah e avanza nell’area. Non solo. Se riuscirà a resistere alle offensive dello Stato Islamico diventerà il prossimo bersaglio dei soldati di Damasco e dei loro alleati (Iran e Russia), quando Isil sarà stato dichiarato formalmente sconfitto in Siria. Nel frattempo, HTS ha giurato vendetta contro la formazione concorrente e di cacciarla dalla zona.

L’Iraq si blinda contro “soprese” Isis dalla Siria. Costruite trincee su 140 chilometri di frontiera e previste su altri 100

In questo scenario anche l’Iraq sta intervenendo per evitare possibili sorprese da Isis. Da una parte prosegue l’offensiva ad Al-Jazeera tra Anbar, Salahiddin e Nineveh. Tanto che è stato liberato dal Daesh il 50% della zona desertica fino alla frontiera con la Siria. Dall’altra, le forze di Baghdad e le milizie paramilitari sciite (PMU) hanno creato un terrapieno e una trincea di sicurezza lungo 140 chilometri di confine con il paese vicino. Inoltre, sono stati pianificati altri 100 chilometri. L’obiettivo è evitare possibili sconfinamenti da parte dei miliziani dello Stato Islamico. Sia per sfuggire al nemico sia per lanciare attacchi a sorpresa.

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