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Siria, per Isis si avvicina la resa dei conti a Raqqa

Siria, Per Isis Si Avvicina La Resa Dei Conti A Raqqa

Le Le Syrian Democratic Forces (SDF) hanno conquistato altri villaggi nella zona e sono a meno di 30 chilometri dalla roccaforte del Daesh.

Si avvicina la battaglia finale per Isis anche in Siria. Le Syrian Democratic Forces (SDF) hanno conquistato diversi villaggi nella zona e si stanno approssimando a Raqqa, la roccaforte del Daesh nel paese. A oggi sono a meno di 30 chilometri della città (nord) e a circa 50 a ovest e nord ovest. Inoltre, le SDF e avanzano rapidamente. Secondo il Syrian Observatory for Human Rights (SOHR), lo Stato Islamico è stato cacciato da almeno 5 centri abitati nelle ultime ore. Le cose vanno male anche in altre zone del paese per i miliziani. I ribelli sostenuti dalla Turchia hanno lanciato un massiccio attacco ad al-Bab, ancora in corso. Dalle informazioni delle fonti locali, però, sembra che questo si concluderà presto con l’ennesima sconfitta del Califfato.

Il contrattacco Isis a Palmyra è stato controproducente

A Isis non è servito nemmeno il contrattacco a sorpresa a Palmyra. Anzi, si è rivelato controproducente. L’obiettivo di rallentare l’offensiva curda e siriana non è stato raggiunto. La città è caduta a solo poche ore dalla sua “conquista” e il Daesh ha perso molti uomini, mezzi ed equipaggiamenti. Senza contare la figuraccia fatta sui media a livello internazionale. I jihadisti dello Stato Islamico, infatti, appena sono cominciati i bombardamenti aerei sono fuggiti in massa. Abbandonando tutto ciò che non fosse strettamente necessario. Non solo. In pochi sono tornati a Raqqa per dare manforte ai loro compagni. La maggior parte di loro si sono diretti in altre aree della Siria più “tranquille”.

Raqqa è isolata o bombardata di continuo dalla Coalizione

Parallelamente agli sforzi delle SDF sul terreno, la Coalizione internazionale anti-Isis sta continuando a bombardare Raqqa. Ciò per mantenere elevata la pressione sullo Stato Islamico nella città e per evitare possibili arrivi di rinforzi o rifornimenti. Di fatto la “capitale” del Daesh in Siria è isolata e “sigillata”. Non passa niente o nessuno che non sia autorizzato dalle forze multinazionali o da quelle locali. Gli ultimi raid aerei sono avvenuti nelle scorse ore nella zona di al-Tabaqa. Sembra, da informazioni del SOHR che abbiamo causato vittime tra le file del Califfato. L’offensiva per la riconquista della città è cominciata 10 giorni fa. Da quel momento, sono stati liberati 40 villaggi e centri abitati.

 

Il sito web dell’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, con le informazioni aggiornate

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