Siria: Isis perde la diga di Tabqa, strategica per la sua sopravvivenza

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Isis non può più prendere tempo, minacciando di inondare la regione

In Siria Isis è stato completamento isolato a Tabqa e ha perso un elemento strategico per la sua sopravvivenza: la diga. Daesh non è riuscito a resistere all’offensiva a sorpresa delle SDF, supportate dalle forze Usa. In poche ore dall’avvio delle manovre, lo Stato Islamico è stato cacciato dalla struttura, fondamentale per tenere sotto scacco il nemico. Questa, se fosse stata fatta saltare, avrebbe inondato la regione causando migliaia di morti. Non solo. La conquista della struttura rende ancora più imminente quella dell’intera città. Sia per la velocità con cui prosegue l’offensiva sia per il fatto che numerosi jihadisti hanno preferito darsi alla fuga piuttosto che combattere.

La conquista della diga per le SDF è un successo, per Isis un disastro

La conquista di Tabqa, peraltro, influirà anche sulla prossima maxi offensiva per cacciare Isis da Raqqa. Una volta ripresa la città, infatti, la roccaforte del Daesh in Siria sarà isolata su tre lati. Lo conferma la Coalizione internazionale anti-Isis in un comunicato. Inoltre, darà alle SDF un vantaggio strategico: la creazione di una base sicura, un “launching point”, da cui far partire e dirigere le manovre per la liberazione della città. Ciò grazie alla vicinanza tra le due città (25 miglia circa). Per Daesh, invece, perdere Tabqa sarà un disastro. Innanzitutto, non potrà più spostare nell’area foreign fighters, miliziani e rifornimenti. Inoltre, lo Stato Islamico perderà l’ultimo legame con il territorio a ovest dell’Eufrate. Infine, una volta dichiarata libera la città, potranno cominciate le manovre per riprendere Raqqa.

L’offensiva a sorpresa anti-Isis è partita nella notte tra il 21 e 22 marzo

L’offensiva anti-Isis a sorpresa, lanciata nella notte tra il 21 e il 22 marzo, vede coinvolte le SDF e la Syrian Arab Coalition, supportate dai Marines Usa e dai caccia della Coalizione internazionale. Le forze siriane sono arrivate via mare e aria, sbarcando e atterrando nella penisola vicino a Tabqa. All’airdrop hanno partecipato almeno 5 elicotteri, scortati dai caccia internazionali. Le SDF, appena a terra, si sono schierate a Shurfa dove hanno istituito una base operativa avanzata da cui lanciare l’offensiva. Parallelamente, le forze speciali Usa e i commandos locali hanno ripreso dal Daesh i villaggi di Abu Hurayrah, Al-Mushayrifah, Al-Krain e Al-Jameen, a sud ovest della città. L’obiettivo è stato guadagnare il controllo dell’autostrada che collega Raqqa con Aleppo e che passa all’interno di Tabqa. Poi, si sono spostate a nord est, girando attorno al centro abitato, e hanno ripreso il controllo della diga in poche ore.

Il comunicato dell’operazione Inherent Resolve sull’offensiva a Tabqa e su ciò che porterà