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Siria, Isis perde altro terreno a Raqqa. Dopo Mashlab cade Harqalah

Siria, Isis Perde Altro Terreno A Raqqa. Dopo Mashlab Cade Harqalah

Le SDF continuano a spingere contro Isis sui 3 assi. Sulla base della 17esima divisione piovono HIMARS

Le SDF continuano a spingere sui 3 assi contro Isis a Raqqa per arrivare al più presto al centro della città. A ovest, dopo aver cacciato Daesh da Hawi al Hawa, Harqalah e Mahoukiya, i combattenti siriani hanno invaso al-Mushlab, al-Sharqi e al-Jazra. A est si sta combattendo a Masan Halab e a nord presso la base della 17esima divisione e a Sinaa. L’artiglieria dei Marines, che supporta le truppe sul terreno, ha effettuato bombardamenti mirati nelle 2 zone con le batterie lanciamissili HIMARS. Sul posto sono intervenuti anche gli elicotteri d’attacco. Secondo fonti locali, i militari Usa stanno operando dalla base di Khrrab AlIsheq. Finora, il bilancio dell’offensiva alla roccaforte è di almeno 75 miliziani dello Stato Islamico, uccisi a est e ovest nelle scorse ore.

Isis non regge il pressing, l’unica risposta sono bombardare le zone perse e inviare shahid contro il nemico

Isis a Raqqa, almeno per ora, non riesce a esprimere una forte resistenza sul campo contro le SDF. Le sue reazioni sono bombardare le aree perse e inviare attentatori suicidi, a bordo di motociclette imbottite di esplosivo, contro le postazioni dei combattenti siriani. Per cercare di guadagnare tempo, Daesh ha chiuso tutti gli internet cafè e ha vietato ai civili di collegarsi al web. Di fatto, lo Stato Islamico ha imposto un black-out mediatico nella roccaforte. Ciò per due motivi. Da una parte evitare che qualcuno possa comunicare al nemico informazioni preziose come dettagli sulle difese, i centri di comando e la presenza di leader in zona. Dall’altra, tenere all’oscuro i civili su cosa stia realmente accadendo nella città.

Black-out mediatico su tutta Raqqa, lo Stato Islamico teme di perdere gli scudi umani

Isis ha, infatti, paura di perdere la sua arma migliore a Raqqa: gli scudi umani. Inoltre, Daesh non può correre il rischio che scoppino ribellioni della popolazione locale. O ulteriori tentativi di fuga. Soprattutto dopo che in queste ore una grande folla di persone si è radunata presso il Ponte Vecchio (Old Bridge). L’obiettivo è tentare di attraversare l’Eufrate per fuggire dagli scontri. I civili stanno usando scale di ogni tipo, necessarie a salire sulla struttura. Questa, infatti, è stata danneggiata solo parzialmente dai bombardamenti della Coalizione internazionale.

Le immagini dei civili a Raqqa che cercano di salire sull’Old bridge, dal profilo Twitter di Raqqa 24

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