Siria, Isis ha perso Raqqa. I miliziani cercano un salvacondotto

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I capi Isis cercano una via di fuga da Raqqa, mentre la Coalizione Internazionale prepara il terreno per l’offensiva finale SDF

Isis a Raqqa ha perso. Lo sanno per primi i vertici dei pochi miliziani rimasti in città, che stanno cercando una via di fuga. Da qualche ora circola una notizia semi-confermata ufficialmente, in base alla quale alcuni capi del Daesh in città avrebbero contattato i capi tribali locali, affinché questi avviassero un canale di dialogo con le SDF. L’obiettivo è ottenere un salvacondotto o negoziare una specie di resa per salvarsi la vita. Anche perché la battaglia nella ex roccaforte è arrivata alla sua fase finale. La Coalizione Internazionale nelle ultime 48 ore ha effettuato una serie di raid aerei mirati, in previsione dell’attacco da parte dei combattenti siriani agli ultimi presidi dello Stato Islamico nella zona. E l’operazione si fermerà solo quando l’abitato sarà stato dichiarato libero da Isil. Perciò non c’è più tempo. La scelta è negoziare o prepararsi a combattere fino alla morte.

Cizire Storm è a 5 km da Deir ez-Zor e l’esercito siriano si avvicina alle SDF da sud

A sud di Raqqa, intanto, le SDF hanno quasi raggiunto Deir ez-Zor su uno dei tre assi dell’operazione Cizire Storm (Al Jazeera). Lo hanno fatto cacciando Isis da Al-Zughayr e Huwayj Diyab. Inoltre, hanno preso Muhaymidah e Al-Hissam e si trovano a circa 5 chilometri a nord ovest della ex roccaforte del Daesh. Il prossimo passo sarà attaccare lo Stato Islamico a Shaqrah, per poi avvicinarsi alla città lungo la strada che la costeggia a est dell’Eufrate e che porta ad Ash Shaddaday via As Suwar. Una volta giunti davanti al centro abitato, però, si riproporrà la questione della gestione del territorio in relazione all’esercito siriano (SAA). I militari di Damasco, infatti, nonostante dirigano la loro attenzione soprattutto a sud verso il confine con l’Iraq, hanno appena conquistato Hatla al-Sharqiyah. Di conseguenza, si stanno riavvicinando alle forze a guida curda.