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Siria, Isis ha perso la diga Baath (Azadi). Si chiude l’assedio su Raqqa

Caduta la diga, SDF combattono Isis su 2 assi a Hindah, lungo la Halap ar Raqqa Road
Isis ha perso la diga Baath (Azadi o al-Hurriyah) tra Raqqa e Tabqa. Le SDF l’hanno conquistata nel pomeriggio, dopo aver preso nelle scorse ore il villaggio di Gideran. La struttura è la terza più grande della Siria dopo quella di Tabqa e quella di Tishrin. Tutte ora sono sotto controllo delle forze locali. Insieme alla diga raggiunto le altre truppe, che avevano lanciato un attacco un’offensiva contro Daesh a Hindah, lungo la Halap ar Raqqah Road. Lo Stato Islamico nel centro abitato, perciò, ora sta subendo un attacco su due fronti in contemporanea. A questi si aggiungono i raid aere della Coalizione internazionale sull’area. Secondo le attese, la città dovrebbe cadere entro alcune ore. Ciò permetterà alle SDF di proseguire lungo l’arteria stradale fino ad At Thadyayn. Poi sarà la volta di al-Hamam, Jisr Hajjiyat e altri villaggi, fino ad arrivare a Kasrat Faraj.
Raqqa: a nord si combatte alla base della17esima divisione. A Est pronto attacco a Raqqat as Samra e a ovest a Nankahat Khatuniyah
L’obiettivo delle SDF è arrivare alla periferia meridionale di Raqqa, vicino al ponte, nel più breve tempo possibile. Appena sarà stato completato il “task” potrà partire l’offensiva contro la roccaforte del Daesh. A quel punto, infatti, i combattenti siriani avranno circondato lo Stato Islamico su 4 lati, creando corridoi sicuri per il passaggio di truppe e mezzi e per l’evacuazione dei civili dalle zone calde. Nonché un’area controllata da cui eventualmente lasciar fuggire i miliziani verso Deir ez-Zor. A Est e a nord ci si è arrivati. Le SDF sono a circa 2 chilometri dalla città. Nel primo quadrante, nelle prossime ore partirà l’attacco a Raqqat as Samra. Nel secondo, è in corso l’offensiva contro l’ex base della 17esima divisione dell’esercito siriano. Preso, inoltre, comincerà l’assalto al poligono per i mezzi militari. A ovest, invece, manca poco: la conquista di Nankahat Khatuniyah. Il centro successivo, Hawi Hawa, è già in periferia di Raqqa.
SDF, su richiesta della popolazione locale, proclamano amnistia per Isis fino al 31 maggio
Nel frattempo, le SDF hanno annunciato un’amnistia per tutti i miliziani Isis. Chi deporrà le armi e si arrenderà entro il 31 maggio avrà una specie di salvacondotto. Questa richiesta era stata fatta soprattutto dalla popolazione di Raqqa e delle zone sotto controllo del Daesh nella provincia. Molti civili, infatti, sono stati obbligati dallo Stato Islamico a combattere contro le forze siriane. Grazie all’amnistia, perciò, avranno garanzie per lasciare la lotta armata. Non solo loro. Anche diversi jihadisti, soprattutto foreign fighters, sono disposti a smettere di combattere. Non lo hanno fatto finora, in quanto marchiati come miliziani. Questa opportunità, però, apre una nuova strada. Resta da capire in quanti l’abbracceranno.