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Siria, Isis a Raqqa perde uno dei simboli chiave della sua propaganda

Siria, Isis A Raqqa Perde Uno Dei Simboli Chiave Della Sua Propaganda

Tolto a Isis uno dei testimonial più efficaci per i reclutamenti e la radicalizzazione tra i giovani

Isis a Raqqa ha perso un simbolo molto importante della sua propaganda. È Mohammed Ali Musa, uno dei più famosi Cuccioli del Califfato (Caliphate Cubs, Khubala Khilafah), i bambini-soldato del Daesh. Il ragazzo è stato catturato dalle SDF, che ora stanno procedendo a interrogarlo. Nei prossimi giorni i combattenti siriani decideranno sul suo futuro. Mohammed era divenuto tristemente noto per essere apparso in numerosi video dello Stato Islamico. In particolare in alcuni in cui i giovani jihadisti giustiziavano i prigionieri. Lui era quello ripreso in primo piano con il berretto nero in testa e la pistola puntata alla nuca della vittima. Il filmato era altamente simbolico, in quanto l’arma corta rappresenta un simbolo di potere e allo stesso modo il fatto che fosse un semplice ragazzo a decidere il destino di un uomo adulto. La sua immagine, infatti, faceva molta presa, soprattutto tra i giovani, per reclutamenti e radicalizzazione.

La storia di Mohammed, dal reclutamento di Isis alla cattura da parte delle SDF

Isis, però, quel simbolo l’ha perso. Mustefa Bali, uno dei portavoce delle SDF, ha scoltato la sua storia e ha scoperto che Mohammed è nato a Sciro nel 2003. Quindi oggi ha solo 14 anni e ne aveva 11 quando è stato rapito/reclutato da Isis. Sulla sua permanenza nel Daesh, il giovane ha spiegato di essere stato addestrato presso il Abu Musab al-Zarqawi camp, struttura specializzata nella formazione dei Cuccioli del Califfato a Mtakka al-Akirishi, a sud est di Raqqa. Durante la sua permanenza lì ha imparato a usare diversi tipo di arma. La sua cattura, anche se è stata annunciata oggi, risale invece al 4 maggio del 2017. Mohammed, infatti, è stato ferito in una battaglia presso il villaggio di Takhir, nella zona di Maysaloun a nord della roccaforte dello Stato Islamico. Da quel momento, ha affermato di aver ricevuto dai combattenti siriani le cure e l’aiuto necessario per riprendersi.

Il simbolo Isis rinnega totalmente il suo passato di jihadista. Vuole solo tornare a casa dalla famiglia e riprendere a vivere

Mohammed, peraltro, si è dissociato completamente dalla sua vecchia vita di jihadista a Raqqa e simbolo della propaganda Isis. A proposito ha spiegato alle SDF che prima di essere arruolato dal Daesh aveva completato la quinta elementare. E che ora, grazie ai combattenti siriani, è stato inserito in una classe di recupero che lo aiuterà a tornare in futuro a una vita normale. Sul suo passato nello Stato Islamico è stato molto chiaro. “Voglio cancellare questa esperienza dalla mia memoria. E se sarò rilasciato, tornerò nel mio villaggio per ritrovare la mia famiglia e riprendere a vivere la mia vita”.

Il post di Bali su Facebook in cui riporta cosa gli ha raccontato Mohammed e mostra alcune sue foto con l’ex Cucciolo del Califfato Isis ormai 14enne

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