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Siria, Isis a Raqqa perde la moschea Al Muna e il parco Al Bustan a sud

Siria, Isis A Raqqa Perde La Moschea Al Muna E Il Parco Al Bustan A Sud

Isis è stato quasi cacciato da Hisham Abdul Malek e tenta di riprendere, invano, la Vecchia Moschea

A Raqqa le SDF tolgono altro terreno a Isis nella zona di Hisham Abdul Malek. I combattenti siriani hanno conquistato la moschea Al Muna e il parco Al Bustan, eliminando una decina di miliziani Daesh. Con questa operazione, il quartiere è a un passo dall’essere liberato definitivamente. Intanto, proseguono gli scontri presso la Vecchia Moschea in centro. I jihadisti dello Stato Islamico hanno lanciato un attacco a sorpresa, causando diverse vittime tra le SDF. Il blitz, però, è stato respinto. Anche grazie al supporto aereo ravvicinato (CAS) della Coalizione internazionale, che ha effettuato 7 attacchi, distruggendo 4 unità tattiche degli estremisti e altrettante postazioni di fuoco.

Daesh continua ad attaccare le SDF con SVBIED con alla guida foreign fighters o adolescenti

Isis a Raqqa continua a inviare auto-bomba (SVBIED) contro le SDF, ma la maggior parte delle volte invano. Nelle scorse ore Daesh ne ha impiegate almeno 3 contro i combattenti siriani in varie zone della città. Al loro interno, peraltro, non ci sono solo shahid (attentatori suicidi) adulti; ma anche adolescenti, come dimostrano le foto pubblicate dai media. Lo Stato Islamico, infatti, è a corto di combattenti. Perciò, utilizza elementi sacrificabili, come foreign fighters inesperti e giovani. Non c’è tempo per addestrare i primi e questi, comunque, potrebbero cedere al primo combattimento. Di conseguenza, vanno usati subito al meglio. I bambini, invece, destano meno sospetti sia come spie sia per gli attentati. Quindi, hanno maggiore probabilità di successo. Inoltre, non sono in grado di reggere a una battaglia prolungata.

L’esercito siriano avanza ancora verso Ma’adan e prende di mira 2 villaggi a sud di Deir ez-Zor

Nel frattempo, a sud di Raqqa l’esercito siriano (SAA) continua ad avanzare contro Isis verso Ma’adan e Deir ez-Zor. Secondo il ministero della Difesa di Damasco, le Tiger Forces hanno cacciato Daesh da Hawijah Shannan, Al Rahbi, Al Sabkhat, Al Jabaly, Al Rabiat, Al Dhiyabat, Al Musatahat e Shamrat. Inoltre, hanno conquistato diversi campi petroliferi, assumendo il controllo di una trentina di chilometri in parallelo all’Eufrate. Nelle operazioni, peraltro, hanno distrutto 330 veicoli dello Stato Islamico e ucciso un elevato numero di jihadisti, ferendone anche centinaia. Infine, hanno lanciato una massiccia offensiva nella provincia di Deir ez-Zor. In particolare a sud, attaccando con aerei e poi forze di terra i villaggi di Al-Baqaliyeh e Tal Aloush. L’artiglieria del SAA, intanto, ha colpito le postazioni dei jihadisti in città. In particolare ad al-Rasafah, presso il cimitero e sulla Panoramica.

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