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Siria, Isis a Raqqa ha quasi perso al-Qadisiyyah. SDF entrano a Rawdah

Siria, Isis A Raqqa Ha Quasi Perso Al-Qadisiyyah. SDF Entrano A Rawdah

Isis a ovest arretra a Qadisiyyah, Darayeh e al-Bared

Le SDF a Raqqa sono a un passo dal cacciare Isis da al-Qadisiyyah sul versante ovest. Le forze siriane stanno, infatti, combattendo nei pressi dell’edificio su cui è stata issata la bandiera del Daesh. Sono entrati da Hattin, dove si sono divisi in 3 tronconi. Uno si è diretto a Darayeh, l’altro a Qadisiyyah e il terzo ad al-Bared. Peraltro, nel corso delle manovre nella zona è stato scoperto e smantellato un tunnel sotterraneo, usato dallo Stato Islamico per spostarsi senza essere visto tra i distretti e Romanieh. Nella stessa area sono stati lanciati volantini alla popolazione. L’obiettivo è informarli sulla effettiva distanza tra le truppe e i jihadisti, affinché possano prepararsi per la fuga dalle battaglie. A proposito, le SDF hanno dei team ad hoc che si occupano di evacuare i civili.

SDF a est attaccano ar-Rawdah e a sud sono a un passo da Kasrat Faraj

Nella zona est di Raqqa le SDF hanno lanciato un attacco contro Isis ad ar-Rawdah, dopo aver liberato al-Batany e al-Byatra. Si punta a spostarsi verso nord, in direzione di Remile e Tishrin, in cui i miliziani Daesh sono sotto attacco da parte dell’asse settentrionale di Wrath of Euphrates. Intanto, è stata bonificata l’area sud del cimitero, dove c’era ancora una presenza moderata di elementi dello Stato Islamico. Parallelamente, le forze siriane del Manbij Military Council sono arrivate alla periferia sud ovest della roccaforte e hanno ingaggiato una violenta battaglia contro i miliziani. Queste si trovano a un passo da Kasrat Faraj, ultimo villaggio prima di Raqqa.

Il portavoce SDF: Il regime baathista ha attaccato il 17 giugno le aree liberate a sud di Tabqa

Le SDF avvisano anche Damasco di non tirare la corda con la scusa della lotta a Isis. Ciò dopo gli scontri nei giorni scorsi avvenuti tra i combattenti e l’esercito nazionale (SAA) a sud di Tabqa. Questi hanno portato anche all’abbatimento di un caccia siriano. Il portavoce delle SDF, il generale Talal Silo, ha reso noto una dichiarazione molto chiara a riguardo. “Il regime baahtista ha voluto lanciare un attacco contro le aree liberate dalle SDF con aeri, carri armati e artiglieria il 17 giugno – ha denunciato -. Ciò dopo l’eroica resistenza delle nostre truppe e delle forze alleate contro il terrorismo nella campagna Wrath of Euphrates, che punta a isolare e liberare Raqqa. Dopo che è cominciata la Grande Battaglia nella capitale del terrorismo e dei terroristi. Nonché dopo che abbiamo fatto progressi eccellenti, liberando molti quartieri”.

Il generale Silo: Se Damasco proseguirà, ci obbligherà a rispondere e a usare il diritto di difendere legalmente le nostre forze

“Confermiamo – ha concluso Silo – che se il regime continuerà i suoi attacchi sui nostri siti nel governatorato, ci obbligherà a rispondere e a usare il diritto di difendere legalmente le nostre forze”. Ora la palla passa a Damasco. Si vedrà dagli spostamenti delle Tiger Forces SAA nella caccia a Isis se l’avvertimento è stato accolto o meno. In quel caso si rischia un’escalation che porterebbe benefici solo al Daesh. Ciò in quanto distrarrebbe parzialmente le SDF e la Coalizione internazionale dalla liberazione di Raqqa dallo Stato Islamico.

 

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